Una densa e drammatica ombra si allunga sulle campagne di Cioffi, nella periferia di Eboli, dove una calda notte d'estate si è trasformata in un incubo che sconvolge l'intera provincia.
Quello che inizialmente sembrava un comune incendio di sterpaglie in un fondo agricolo a ridosso della Statale 7 bis si è rivelato il teatro di un brutale omicidio. Il corpo carbonizzato ritrovato dai Vigili del Fuoco appartiene infatti a Luca Esposito (all'anagrafe Luigi), 53 anni, originario di Nocera Inferiore, volto notissimo e firma stimata del giornalismo sportivo locale, direttore del portale Tutto Salernitana e storico collaboratore di Otto Channel e del quotidiano La Città.
Secondo le prime ricostruzioni, il cronista sarebbe stato prima ferito mortalmente con colpi di arma da fuoco e successivamente dato alle fiamme all'interno del terreno agricolo per occultare le tracce del delitto; poco distante è stata rinvenuta anche la sua automobile. Accanto all'intensa attività giornalistica a bordo campo e negli studi televisivi, dove raccontava con garbo e viscerale passione i colori granata, Esposito univa una seria carriera istituzionale come dirigente dell'Arpac ad Avellino (dopo aver curato fino allo scorso anno i controlli sulle aziende bufaline nel casertano).
La notizia della sua tragica e spietata scomparsa ha gettato nello shock più assoluto colleghi, tifosi e l'intera comunità salernitana. Il suo profilo social, utilizzato come un taccuino aperto per condividere la fatica e la bellezza del mestiere, è diventato in queste ore il luogo del dolore e del cordoglio collettivo.
Mentre la magistratura e la Sezione Investigazioni Scientifiche cercano risposte e tracce balistiche sul campo per risalire ai responsabili, il giornalismo salernitano piange la perdita di una delle sue voci più pulite, mentre la terra che ha tanto amato si stringe attorno alla famiglia chiedendo a gran voce che venga fatta piena luce su una fine così ingiusta e terribile.
Quello che inizialmente sembrava un comune incendio di sterpaglie in un fondo agricolo a ridosso della Statale 7 bis si è rivelato il teatro di un brutale omicidio. Il corpo carbonizzato ritrovato dai Vigili del Fuoco appartiene infatti a Luca Esposito (all'anagrafe Luigi), 53 anni, originario di Nocera Inferiore, volto notissimo e firma stimata del giornalismo sportivo locale, direttore del portale Tutto Salernitana e storico collaboratore di Otto Channel e del quotidiano La Città.
Corpo carbonizzato a Eboli, chi era il giornalista Luca Esposito
Le indagini, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Eboli sotto il coordinamento della Procura di Salerno, si preannunciano serrate per fare luce su un delitto che al momento appare del tutto indecifrabile.Secondo le prime ricostruzioni, il cronista sarebbe stato prima ferito mortalmente con colpi di arma da fuoco e successivamente dato alle fiamme all'interno del terreno agricolo per occultare le tracce del delitto; poco distante è stata rinvenuta anche la sua automobile. Accanto all'intensa attività giornalistica a bordo campo e negli studi televisivi, dove raccontava con garbo e viscerale passione i colori granata, Esposito univa una seria carriera istituzionale come dirigente dell'Arpac ad Avellino (dopo aver curato fino allo scorso anno i controlli sulle aziende bufaline nel casertano).
La notizia della sua tragica e spietata scomparsa ha gettato nello shock più assoluto colleghi, tifosi e l'intera comunità salernitana. Il suo profilo social, utilizzato come un taccuino aperto per condividere la fatica e la bellezza del mestiere, è diventato in queste ore il luogo del dolore e del cordoglio collettivo.
Mentre la magistratura e la Sezione Investigazioni Scientifiche cercano risposte e tracce balistiche sul campo per risalire ai responsabili, il giornalismo salernitano piange la perdita di una delle sue voci più pulite, mentre la terra che ha tanto amato si stringe attorno alla famiglia chiedendo a gran voce che venga fatta piena luce su una fine così ingiusta e terribile.

