L’Amministrazione comunale di Cetara ha deciso di intervenire per fare chiarezza sulle recenti vicende legali concernenti i lavori di adeguamento e ripascimento della spiaggia di Largo Marina: "Pareri favorevoli e nessuna intenzione di arrecare danni".
Il Comune ha dato mandato agli avvocati Michele Tedesco e Giuseppe Vitolo di presentare una richiesta di dissequestro relativa al materiale attualmente sottoposto a vincolo, con l'obiettivo di riaprire l’arenile di Largo Marina. Tale iniziativa risponde anche alle necessità segnalate dagli operatori turistici. Lo riporta SalernoToday.
Secondo l’Amministrazione, il giudice ha anche escluso la presenza di dolo, ovvero di intenzionalità, sia da parte del sindaco Della Monica sia del responsabile dell'Area Tecnica, l'ingegnere Pietro Avallone. Nella ricostruzione fornita dall'ordinanza, viene delineato il percorso amministrativo adottato dal Comune sin dal 2008 per il progetto di riqualificazione del porto e la difesa della spiaggia cittadina, con l’obiettivo ultimo di promuovere il turismo balneare. L’iter autorizzativo ha coinvolto tutti gli enti preposti alla tutela ambientale e paesaggistica, tra cui l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, il Parco Regionale dei Monti Lattari, la Regione Campania e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Questi organismi hanno rilasciato pareri favorevoli e nulla osta, consolidati successivamente in sede di Conferenza dei Servizi.
Un passaggio rilevante dell’ordinanza sottolinea che non esistono elementi che facciano supporre una volontà deliberata degli amministratori di arrecare danno al territorio. Il GIP infatti precisa che, in mancanza di prove anche solo indiziarie in senso contrario, non si comprenderebbe per quale motivo razionale il sindaco e il responsabile del procedimento avrebbero agito contro gli interessi paesaggistici dell’area da loro amministrata.
Il Comune evidenzia inoltre che il Piano di monitoraggio paesaggistico, cromatico e morfo-sedimentologico è stato regolarmente redatto e trasmesso agli enti competenti, inclusi la Soprintendenza e la Capitaneria di Porto, sia prima dell’avvio sia prima della ripresa delle operazioni di ripascimento. Per ora resta comunque in essere il sequestro preventivo riguardante alcune irregolarità di tipo colposo e le aree di stoccaggio del materiale estratto dalla cava terrestre. Su questo punto l’Amministrazione comunale ribadisce la sua fiducia nel lavoro della magistratura e garantisce piena collaborazione con gli inquirenti per dimostrare la legittimità tecnica dell’intervento. Quest'ultimo viene considerato strategico per la sicurezza e la tutela della costa cetarese.
Infine, nella nota si sottolinea che il sindaco Fortunato Della Monica si mantiene sereno rispetto alla situazione giuridica e nutre fiducia nella giustizia. Egli ribadisce inoltre la propria determinazione a tutelare l’interesse pubblico, l’ambiente e l’immagine della comunità di Cetara in tutti i contesti opportuni.
Il Comune ha dato mandato agli avvocati Michele Tedesco e Giuseppe Vitolo di presentare una richiesta di dissequestro relativa al materiale attualmente sottoposto a vincolo, con l'obiettivo di riaprire l’arenile di Largo Marina. Tale iniziativa risponde anche alle necessità segnalate dagli operatori turistici. Lo riporta SalernoToday.
Stop al ripascimento a Cetara, il Comune chiarisce: "Pareri favorevoli e nessuna intenzione di arrecare danni"
L’Amministrazione comunale ha deciso di intervenire per fare chiarezza sulle recenti vicende legali concernenti i lavori di adeguamento e ripascimento della spiaggia di Largo Marina. Attraverso una nota ufficiale, redatta anche per conto del sindaco Fortunato Della Monica, l'ente ha voluto precisare alcuni punti fondamentali. In particolare, si sottolinea come il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno, Giovanni Rossi, abbia escluso l’ipotesi di reato più grave inizialmente contestata, riguardante il danneggiamento del patrimonio archeologico, culturale o paesaggistico. Il Comune sottolinea che l’ordinanza del GIP rappresenta un passaggio cruciale sul piano istituzionale e legale, in quanto afferma chiaramente l’assenza di prove sufficienti a sostenere l’accusa relativa all'articolo 518-duodecies del Codice penale.Secondo l’Amministrazione, il giudice ha anche escluso la presenza di dolo, ovvero di intenzionalità, sia da parte del sindaco Della Monica sia del responsabile dell'Area Tecnica, l'ingegnere Pietro Avallone. Nella ricostruzione fornita dall'ordinanza, viene delineato il percorso amministrativo adottato dal Comune sin dal 2008 per il progetto di riqualificazione del porto e la difesa della spiaggia cittadina, con l’obiettivo ultimo di promuovere il turismo balneare. L’iter autorizzativo ha coinvolto tutti gli enti preposti alla tutela ambientale e paesaggistica, tra cui l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, il Parco Regionale dei Monti Lattari, la Regione Campania e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Questi organismi hanno rilasciato pareri favorevoli e nulla osta, consolidati successivamente in sede di Conferenza dei Servizi.
Un passaggio rilevante dell’ordinanza sottolinea che non esistono elementi che facciano supporre una volontà deliberata degli amministratori di arrecare danno al territorio. Il GIP infatti precisa che, in mancanza di prove anche solo indiziarie in senso contrario, non si comprenderebbe per quale motivo razionale il sindaco e il responsabile del procedimento avrebbero agito contro gli interessi paesaggistici dell’area da loro amministrata.
Il Comune evidenzia inoltre che il Piano di monitoraggio paesaggistico, cromatico e morfo-sedimentologico è stato regolarmente redatto e trasmesso agli enti competenti, inclusi la Soprintendenza e la Capitaneria di Porto, sia prima dell’avvio sia prima della ripresa delle operazioni di ripascimento. Per ora resta comunque in essere il sequestro preventivo riguardante alcune irregolarità di tipo colposo e le aree di stoccaggio del materiale estratto dalla cava terrestre. Su questo punto l’Amministrazione comunale ribadisce la sua fiducia nel lavoro della magistratura e garantisce piena collaborazione con gli inquirenti per dimostrare la legittimità tecnica dell’intervento. Quest'ultimo viene considerato strategico per la sicurezza e la tutela della costa cetarese.
Infine, nella nota si sottolinea che il sindaco Fortunato Della Monica si mantiene sereno rispetto alla situazione giuridica e nutre fiducia nella giustizia. Egli ribadisce inoltre la propria determinazione a tutelare l’interesse pubblico, l’ambiente e l’immagine della comunità di Cetara in tutti i contesti opportuni.

