Dal 5 all’8 agosto, il centro storico di Caselle in Pittari tornerà a trasformarsi in un grande laboratorio d’arte condivisa con la nuova edizione di “Fiori alle Porte 2026”. La manifestazione celebra quest’anno un traguardo speciale: la decima edizione, costruita attorno a un tema dal forte valore simbolico, “Porta – L’Alchimia del Dono”.
Il progetto, guidato dalla direttrice artistica Ramona Pisano, rinnova la sua vocazione originaria: portare l’arte tra le strade, le case e le porte del borgo, rendendo la comunità parte attiva del processo creativo.
Il tema: “Porta – L’Alchimia del Dono”
Il titolo scelto per l’edizione 2026 racchiude il senso profondo della manifestazione. La “porta” diventa simbolo di passaggio, accoglienza, incontro e apertura verso l’altro.
Al centro del festival c’è l’idea che un’opera d’arte non nasca mai da una sola persona, ma dall’incontro tra chi crea e chi rende possibile la creazione attraverso sostegno, partecipazione e generosità.
“L’Alchimia del Dono” diventa così il filo conduttore di un rito collettivo, nel quale gli artisti offrono la propria visione alla comunità e la comunità risponde mettendo a disposizione materia prima, ospitalità, memoria e presenza.
Artisti e cittadini protagonisti dello stesso racconto
Accanto a Ramona Pisano ci sarà il maestro Gianluca Guarino, con le sue SperimentAzioni Teatrali Skm, insieme agli artisti coinvolti in questa nuova edizione.
Il festival sceglie di superare la logica puramente commerciale per recuperare una dimensione più autentica e partecipata dell’arte. Chi crea dona bellezza al borgo; chi abita e vive il borgo contribuisce a sostenere quel gesto, trasformandolo in patrimonio condiviso.
I partecipanti potranno lasciare il proprio segno scrivendo nome e dedica su un registro speciale. Quelle parole saranno poi lette dagli artisti durante una serata di convivialità e performance, diventando parte integrante del percorso creativo.
Primo appuntamento il 5 agosto all’Urmo
Il viaggio di “Fiori alle Porte 2026” prenderà ufficialmente il via mercoledì 5 agosto, alle ore 16.30, all’Urmo, con l’annuncio del banditore.
L’invito rivolto alla comunità è diretto e simbolico: portare un fiore, un colore, una testimonianza, un racconto, una visione. In sintesi, portare sé stessi.
Un messaggio che restituisce il senso più profondo della rassegna: l’arte come incontro, presenza e condivisione.
Nuovi artisti e una call nel segno della partecipazione
L’organizzazione ha comunicato con soddisfazione l’adesione di nuovi artisti alla call, confermando la capacità del festival di attrarre energie creative diverse e di costruire relazioni attorno ai valori di coesione, identità e amore.
“Fiori alle Porte” torna così con una consapevolezza ancora più forte: il valore della manifestazione non sta soltanto nelle opere realizzate, ma nelle persone che partecipano, negli sguardi che si incontrano e nella comunità che sceglie di farsi parte viva della scena.
Una rete per valorizzare il borgo
L’edizione 2026 nasce dalla collaborazione tra la direzione artistica di Ramona Pisano, l’Associazione Culturale Sab Kuch Milega, l’Amministrazione Comunale di Caselle in Pittari, il maestro Gianluca Guarino e gli artisti che offriranno il proprio contributo libero alla manifestazione.
La decima edizione non rappresenta soltanto un anniversario, ma anche un momento di rilancio. Dopo dieci anni, il festival continua a crescere come esperienza collettiva, capace di trasformare il borgo antico in un museo a cielo aperto e l’arte in un dono reciproco tra chi crea e chi accoglie.

