Arriva un importante risultato per i Comuni a vocazione turistica. Con la pubblicazione del Decreto Sicurezza in Gazzetta Ufficiale, il Governo ha recepito alcune delle principali istanze avanzate dai sindaci firmatari della Carta di Amalfi. Una misura attesa da tempo che punta a rafforzare la sicurezza e migliorare la gestione dei flussi turistici.
Più libertà nelle assunzioni di polizia locale
La novità più rilevante riguarda il personale della polizia municipale. Le spese per gli agenti finanziate attraverso:
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l’imposta di soggiorno
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i proventi del Codice della Strada
non rientreranno più nei limiti previsti per le assunzioni a tempo determinato. Questo consentirà ai Comuni di potenziare i servizi di controllo e sicurezza, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza turistica.
Un risultato del lavoro condiviso tra istituzioni
I sindaci firmatari hanno sottolineato l’importanza del risultato, frutto di un confronto costruttivo con il Governo e del supporto di ANCI. La modifica normativa rappresenta un passo concreto verso:
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maggiore sicurezza urbana
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migliore gestione dei flussi turistici
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rafforzamento dei servizi locali
Un esempio di collaborazione istituzionale capace di produrre effetti reali sui territori.
Cos’è la Carta di Amalfi
La Carta di Amalfi nasce nell’aprile 2025 durante un summit nazionale dedicato al turismo sostenibile. Sottoscritta da oltre 25 Comuni italiani, affronta temi cruciali come:
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gestione del sovraffollamento turistico
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tutela della residenzialità
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mobilità sostenibile
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sicurezza negli spazi pubblici
Nel 2026 il documento si è evoluto in un protocollo d’intesa tra Ministero del Turismo, Ministero dell’Interno e amministrazioni locali.
Un modello per il futuro del turismo
Il provvedimento rappresenta solo il primo passo di un percorso più ampio, volto a costruire un modello di turismo più equilibrato e sostenibile.
L’obiettivo è conciliare:
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sviluppo turistico
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qualità della vita dei residenti
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tutela dei territori
Un modello che potrebbe diventare un riferimento a livello nazionale.
I Comuni coinvolti
Tra i Comuni aderenti figurano alcune delle principali destinazioni turistiche italiane, tra cui Amalfi, Positano, Capri, Ravello, Taormina e Cortina d’Ampezzo.

