L'inizio del nuovo anno scolastico a Salerno porta con sé una complessa riorganizzazione logistica per l'Istituto Comprensivo Giovanni Paolo II come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La perdurante inagibilità della sede "Alemagna" di Torrione Alto, chiusa ormai da un biennio per il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza antisismica, continua a condizionare pesantemente la gestione dei locali.
La dirigente scolastica Maria Rosaria Napoliello ha espresso soddisfazione per essere riuscita a riunire la comunità scolastica, confermando comunque che ogni metro quadrato dell'istituto viene impiegato fino al limite massimo delle capacità, sacrificando spazi destinati ai laboratori e all'inclusione.
La saturazione delle aule disponibili sta traducendosi anche in una vera e propria emergenza iscrizioni: l'istituto si vede costretto a respingere numerose domande provenienti dalle famiglie della zona per la totale assenza di posto fisico. La soluzione definitiva all'ipotesi di sovraffollamento è legata alla programmata demolizione e ricostruzione dell'edificio dell'Alemagna.
Il municipio ha promesso l'inserimento dell'intervento nel piano triennale delle opere pubbliche inoltrando richiesta di finanziamento tramite i fondi di coesione, ma l'avvio del cantiere resta subordinato alla reale erogazione dei fondi.
La perdurante inagibilità della sede "Alemagna" di Torrione Alto, chiusa ormai da un biennio per il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza antisismica, continua a condizionare pesantemente la gestione dei locali.
Carenza di aule a Salerno: il plesso Alemagna resta sbarrato
Nonostante le criticità strutturali, la dirigenza è riuscita a garantire l'avvio delle lezioni riorganizzando tutti i plessi a disposizione. Il nuovo assetto prevede il rientro a Torrione Alto delle due classi temporaneamente appoggiate presso i locali dell'oratorio di Santa Croce, mentre la scuola dell'infanzia "Collodi" è stata trasferita nella struttura della Pirrone.La dirigente scolastica Maria Rosaria Napoliello ha espresso soddisfazione per essere riuscita a riunire la comunità scolastica, confermando comunque che ogni metro quadrato dell'istituto viene impiegato fino al limite massimo delle capacità, sacrificando spazi destinati ai laboratori e all'inclusione.
La saturazione delle aule disponibili sta traducendosi anche in una vera e propria emergenza iscrizioni: l'istituto si vede costretto a respingere numerose domande provenienti dalle famiglie della zona per la totale assenza di posto fisico. La soluzione definitiva all'ipotesi di sovraffollamento è legata alla programmata demolizione e ricostruzione dell'edificio dell'Alemagna.
Il municipio ha promesso l'inserimento dell'intervento nel piano triennale delle opere pubbliche inoltrando richiesta di finanziamento tramite i fondi di coesione, ma l'avvio del cantiere resta subordinato alla reale erogazione dei fondi.

