La crisi politica a Battipaglia entra in una fase sempre più delicata dopo il deposito della mozione di sfiducia nei confronti della sindaca Cecilia Francese, sottoscritta da 12 consiglieri comunali. Sulla vicenda intervengono Elio Vicinanza, consigliere comunale di Progetto Civico Italia Città di Battipaglia, e Vincenzo Inverso, coordinatore provinciale del movimento, che definiscono la sfiducia «urgente e necessaria» per tutelare gli interessi della città.
Mozione di sfiducia per la sindaca di Battipaglia, Progetto Civico: «Scelta urgente e necessaria»
Per Vicinanza e Inverso, la situazione amministrativa avrebbe ormai raggiunto un punto tale da non lasciare spazio ad ulteriori rinvii. I due esponenti politici contestano duramente l’operato dell’Amministrazione Francese e ritengono necessario chiudere anticipatamente l’esperienza di governo cittadino. «La sfiducia è urgente e necessaria», sostengono, ponendo al centro la necessità di tutelare Battipaglia e i suoi cittadini.
Secondo Progetto Civico, negli ultimi anni Battipaglia sarebbe stata progressivamente isolata sul piano politico e istituzionale. Vicinanza e Inverso parlano di una città divenuta, a loro giudizio, «vulnerabile e irrilevante», attribuendo questa condizione alle scelte dell’attuale amministrazione.
Tra le criticità indicate vengono richiamate la situazione dell’ospedale, il fallimento del progetto Più Europa e il crollo dell’ex ATI. Si tratta delle valutazioni politiche espresse dai due rappresentanti di Progetto Civico nell’ambito del confronto aperto sulla mozione di sfiducia.
«Ogni ulteriore appello è tardivo»
La posizione del movimento viene espressa senza aperture verso possibili tentativi di ricomposizione. «Ogni ulteriore forma di appello, permanenza e giustificazione è tardiva e irricevibile», affermano Vicinanza e Inverso. Un messaggio che conferma la volontà di sostenere fino in fondo il percorso avviato con il deposito della mozione.
Progetto Civico guarda anche allo scenario che potrebbe aprirsi nel caso in cui la sfiducia dovesse essere approvata. Secondo Vicinanza e Inverso, l’arrivo di un commissario potrebbe garantire alla città maggiore tutela e autorevolezza nei rapporti con gli altri livelli istituzionali. Una posizione che si inserisce in un quadro politico ormai fortemente polarizzato.
Si apre una nuova fase politica
Con la mozione firmata da 12 consiglieri, il futuro dell’Amministrazione Francese entra quindi in una fase decisiva. Il confronto si sposta ora sul piano consiliare, mentre le forze politiche definiscono le rispettive posizioni sulla prosecuzione o meno della consiliatura.

