Caso Fariello e bilancio comunale in affanno: settembre si apre tra tensioni al comune di Cava de' Tirreni. Rifondazione: «La documentazione sull'ineleggibilità non è stata ancora inviata alla Prefettura». Lo riporta Il Mattino.
«Ci troviamo davanti a una situazione molto seria: la commissione aveva deliberato di trasmettere al prefetto gli atti relativi al caso Fariello, ma a oggi quella documentazione non risulta ancora inviata», sostiene Rifondazione in una nota. Secondo il partito, Accarino avrebbe «un preciso dovere istituzionale» nel dare esecuzione a quanto deciso dalla commissione. «Non è possibile giustificare ulteriori rinvii, perché il protrarsi dei tempi rischia di aumentare dubbi e interrogativi ai quali è necessario dare risposte rapide e trasparenti».
La questione, dunque, resta aperta anche dopo la scelta della consigliera Fariello di chiedere un periodo di aspettativa senza retribuzione dal proprio posto di lavoro presso il Comune di Cava de' Tirreni. Una decisione che ha determinato anche la cessazione della posizione di comando che ricopriva presso il commissariato straordinario incaricato della ricostruzione dopo il terremoto di Ischia.
Parallelamente continua a essere al centro del dibattito politico la situazione economica del Comune. Tra le ipotesi sul tavolo c'è quella del dissesto finanziario, mentre resta da chiarire anche la questione relativa alla disponibilità di circa un milione di euro destinato alle politiche sociali. La Fratellanza ha espresso la propria contrarietà all'eventuale dissesto, chiedendo che vengano valutate tutte le soluzioni possibili per evitarlo.
Gli esponenti dell'opposizione evidenziano quindi una circostanza che, a loro giudizio, necessita di chiarimenti. «L'amministrazione attuale si trova a gestire una richiesta avanzata dal settore Politiche Sociali che, il 7 maggio, quindi appena una quindicina di giorni dopo l'approvazione del bilancio, avrebbe segnalato la necessità di reperire ulteriori risorse».
Pasquale Salsano, Danilo Leo e Luigi Petrone chiedono quindi che la situazione venga illustrata in modo comprensibile alla cittadinanza: «È una vicenda che merita spiegazioni precise e trasparenti». Sul tema interviene anche Eugenio Canora, esponente di Cava Sia, che propone di affidare un incarico con lo scopo di realizzare una verifica dettagliata e complessiva dei conti del Comune.
Caso Fariello e bilancio comunale in affanno: settembre si apre tra tensioni al comune di Cava de' Tirreni
Si annuncia un avvio di settembre particolarmente acceso a Cava de' Tirreni. Sono soprattutto due le questioni che continuano ad animare il confronto politico dentro e fuori Palazzo di Città: da una parte la vicenda legata a Sara Fariello, consigliera comunale di Fratelli d'Italia sulla cui eleggibilità sono stati sollevati dubbi, dall'altra la delicata situazione finanziaria dell'ente e la possibilità di arrivare alla dichiarazione di dissesto.I temi
Nonostante il Consiglio comunale, nella seduta del 6 agosto, abbia approvato la convalida dell'elezione di Sara Fariello, il caso continua a suscitare discussioni. A riaccendere il confronto è stata nelle ultime ore la segreteria cittadina di Rifondazione Comunista, che ha rivolto le proprie critiche al presidente della Commissione Controllo e Garanzia, Giancarlo Accarino.«Ci troviamo davanti a una situazione molto seria: la commissione aveva deliberato di trasmettere al prefetto gli atti relativi al caso Fariello, ma a oggi quella documentazione non risulta ancora inviata», sostiene Rifondazione in una nota. Secondo il partito, Accarino avrebbe «un preciso dovere istituzionale» nel dare esecuzione a quanto deciso dalla commissione. «Non è possibile giustificare ulteriori rinvii, perché il protrarsi dei tempi rischia di aumentare dubbi e interrogativi ai quali è necessario dare risposte rapide e trasparenti».
La questione, dunque, resta aperta anche dopo la scelta della consigliera Fariello di chiedere un periodo di aspettativa senza retribuzione dal proprio posto di lavoro presso il Comune di Cava de' Tirreni. Una decisione che ha determinato anche la cessazione della posizione di comando che ricopriva presso il commissariato straordinario incaricato della ricostruzione dopo il terremoto di Ischia.
Parallelamente continua a essere al centro del dibattito politico la situazione economica del Comune. Tra le ipotesi sul tavolo c'è quella del dissesto finanziario, mentre resta da chiarire anche la questione relativa alla disponibilità di circa un milione di euro destinato alle politiche sociali. La Fratellanza ha espresso la propria contrarietà all'eventuale dissesto, chiedendo che vengano valutate tutte le soluzioni possibili per evitarlo.
Le parole
«Il bilancio di previsione è stato elaborato e successivamente approvato dalla precedente amministrazione sulla base delle stime predisposte dagli uffici e dai dirigenti competenti, ai quali spetta determinare le entrate e le spese da inserire nei rispettivi capitoli», spiegano i consiglieri de La Fratellanza.Gli esponenti dell'opposizione evidenziano quindi una circostanza che, a loro giudizio, necessita di chiarimenti. «L'amministrazione attuale si trova a gestire una richiesta avanzata dal settore Politiche Sociali che, il 7 maggio, quindi appena una quindicina di giorni dopo l'approvazione del bilancio, avrebbe segnalato la necessità di reperire ulteriori risorse».
Pasquale Salsano, Danilo Leo e Luigi Petrone chiedono quindi che la situazione venga illustrata in modo comprensibile alla cittadinanza: «È una vicenda che merita spiegazioni precise e trasparenti». Sul tema interviene anche Eugenio Canora, esponente di Cava Sia, che propone di affidare un incarico con lo scopo di realizzare una verifica dettagliata e complessiva dei conti del Comune.

