Futuro Nazionale e "Non sei solo" chiedono il Castello Arechi per un evento del partito Vannacci: la Provincia di Salerno dice no a partiti e sindacati. Maddalena Gaeta: "Nessuna attivitià di proselitismo". Geppino Parente: "Ci limitiamo ad applicare le regole". Lo riporta Il Mattino.
Gaeta chiarisce che non si sarebbe trattato di un appuntamento politico finalizzato al tesseramento, ma di una giornata dedicata al confronto e all'approfondimento del patrimonio storico e culturale, collegandolo anche al tema del sostegno e della rinascita delle persone che hanno subito violenze. Il riferimento a Futuro Nazionale deriva dal fatto che l'avvocato guida il comitato 1145 e, all'interno del movimento politico fondato dal generale Roberto Vannacci, si occupa anche di tematiche culturali.
La presidente del comitato 1145 spiega quindi di aver precisato che l'appuntamento non avrebbe avuto come obiettivo il proselitismo né avrebbe assunto le caratteristiche di un comizio. Al contrario, erano stati previsti ospiti di rilievo, presentazioni di libri e anche l'esibizione di un'orchestra filarmonica.
«Ho chiarito – prosegue – che, nonostante fosse previsto anche il simbolo di Futuro Nazionale, realtà politica nella quale credo e di cui condivido le battaglie, il programma della giornata sarebbe stato incentrato su cultura, patrimonio storico, violenza e possibilità di rinascita, affrontando il recupero sia dei luoghi architettonici sia delle persone».
La manifestazione era stata programmata per il 27 settembre, giornata scelta anche in coincidenza con il passaggio delle Frecce Tricolori. Il titolo previsto era “L'arte di ricominciare - recupero del patrimonio culturale e rinascita di vite spezzate”.
Secondo quanto riferito da Gaeta, gli uffici della Provincia le avrebbero suggerito di presentare la richiesta attraverso un'associazione. L'avvocato ha quindi seguito questa indicazione, senza però occultare il coinvolgimento di Futuro Nazionale. «Non ho mai avuto intenzione di nascondere nulla – sottolinea – perché sono una persona trasparente e sono convinta dell'importanza e della necessità di questa iniziativa».
Alla fine di agosto è arrivata la risposta negativa: il Castello Arechi non potrà ospitare l'evento. Gaeta, tuttavia, assicura che la manifestazione si terrà comunque. «Il generale Vannacci sarà a Salerno alla fine di settembre, quindi troveremo un'altra soluzione. Mi dispiace perché ritengo che non sia stato compreso il vero significato dell'iniziativa che avevamo progettato».
«Non c'è alcuna decisione politica dietro il diniego – afferma –. La Provincia deve semplicemente attenersi alle norme che regolano la concessione degli spazi di propria competenza. Al Castello Arechi non possono essere ospitate iniziative organizzate da partiti politici o organizzazioni sindacali».
Parente sottolinea inoltre la particolare natura del luogo: «Si tratta di un sito storico e culturale dove non è consentita la presenza di simboli di partito, indipendentemente da chi presenti la richiesta. Non c'è alcun pregiudizio nei confronti di qualcuno e tantomeno un intento censorio. C'è un regolamento e noi siamo tenuti a rispettarlo».
Il presidente conclude ribadendo che lo stesso criterio sarebbe stato applicato a qualsiasi altra formazione politica. «Avremmo assunto la medesima posizione se la richiesta fosse arrivata da un altro movimento o da un partito appartenente a uno schieramento differente. La Provincia è un'istituzione e deve agire nel pieno rispetto delle regole».
Futuro Nazionale e "Non sei solo" chiedono il Castello Arechi per un evento: la Provincia di Salerno dice no a partiti e sindacati
La Provincia di Salerno ha respinto la richiesta di concedere il Castello Arechi per una manifestazione organizzata dall'associazione “Non sei solo Salerno” insieme al comitato 1145 di Futuro Nazionale. A mettere in relazione le due realtà è l'avvocato Maria Maddalena Gaeta, che aveva contattato l'ente provinciale per conoscere i costi e verificare la possibilità, sia dal punto di vista economico sia organizzativo, di realizzare l'iniziativa.Gaeta chiarisce che non si sarebbe trattato di un appuntamento politico finalizzato al tesseramento, ma di una giornata dedicata al confronto e all'approfondimento del patrimonio storico e culturale, collegandolo anche al tema del sostegno e della rinascita delle persone che hanno subito violenze. Il riferimento a Futuro Nazionale deriva dal fatto che l'avvocato guida il comitato 1145 e, all'interno del movimento politico fondato dal generale Roberto Vannacci, si occupa anche di tematiche culturali.
Il racconto
«Verso la metà di luglio ho inoltrato una richiesta per ricevere un preventivo e capire se fosse concretamente possibile organizzare l'evento secondo il progetto che avevo in mente – racconta Gaeta –. Dagli uffici mi è stato subito spiegato che il regolamento non consente ai partiti di utilizzare questi spazi per iniziative di carattere politico».La presidente del comitato 1145 spiega quindi di aver precisato che l'appuntamento non avrebbe avuto come obiettivo il proselitismo né avrebbe assunto le caratteristiche di un comizio. Al contrario, erano stati previsti ospiti di rilievo, presentazioni di libri e anche l'esibizione di un'orchestra filarmonica.
«Ho chiarito – prosegue – che, nonostante fosse previsto anche il simbolo di Futuro Nazionale, realtà politica nella quale credo e di cui condivido le battaglie, il programma della giornata sarebbe stato incentrato su cultura, patrimonio storico, violenza e possibilità di rinascita, affrontando il recupero sia dei luoghi architettonici sia delle persone».
La manifestazione era stata programmata per il 27 settembre, giornata scelta anche in coincidenza con il passaggio delle Frecce Tricolori. Il titolo previsto era “L'arte di ricominciare - recupero del patrimonio culturale e rinascita di vite spezzate”.
Secondo quanto riferito da Gaeta, gli uffici della Provincia le avrebbero suggerito di presentare la richiesta attraverso un'associazione. L'avvocato ha quindi seguito questa indicazione, senza però occultare il coinvolgimento di Futuro Nazionale. «Non ho mai avuto intenzione di nascondere nulla – sottolinea – perché sono una persona trasparente e sono convinta dell'importanza e della necessità di questa iniziativa».
Alla fine di agosto è arrivata la risposta negativa: il Castello Arechi non potrà ospitare l'evento. Gaeta, tuttavia, assicura che la manifestazione si terrà comunque. «Il generale Vannacci sarà a Salerno alla fine di settembre, quindi troveremo un'altra soluzione. Mi dispiace perché ritengo che non sia stato compreso il vero significato dell'iniziativa che avevamo progettato».
La replica
Il presidente della Provincia di Salerno, Geppino Parente, respinge l'ipotesi che alla base della decisione ci siano motivazioni politiche e richiama esclusivamente le disposizioni previste dal regolamento.«Non c'è alcuna decisione politica dietro il diniego – afferma –. La Provincia deve semplicemente attenersi alle norme che regolano la concessione degli spazi di propria competenza. Al Castello Arechi non possono essere ospitate iniziative organizzate da partiti politici o organizzazioni sindacali».
Parente sottolinea inoltre la particolare natura del luogo: «Si tratta di un sito storico e culturale dove non è consentita la presenza di simboli di partito, indipendentemente da chi presenti la richiesta. Non c'è alcun pregiudizio nei confronti di qualcuno e tantomeno un intento censorio. C'è un regolamento e noi siamo tenuti a rispettarlo».
Il presidente conclude ribadendo che lo stesso criterio sarebbe stato applicato a qualsiasi altra formazione politica. «Avremmo assunto la medesima posizione se la richiesta fosse arrivata da un altro movimento o da un partito appartenente a uno schieramento differente. La Provincia è un'istituzione e deve agire nel pieno rispetto delle regole».

