Crisi politica a Battipaglia, dieci consiglieri presentano la sfiducia alla sindaca Cecilia Francese: ora decide il Consiglio Comunale. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Si tratta di un'iniziativa politica che ora dovrà essere esaminata dal Consiglio comunale, dove si comprenderà quale sia l'effettiva consistenza dei numeri a sostegno dell'amministrazione. Secondo i dieci consiglieri che hanno sottoscritto il documento, sarebbe ormai venuto meno il legame fiduciario tra la sindaca e l'assemblea cittadina. A sostegno della loro posizione vengono citati i numerosi momenti di tensione politica attraversati dall'amministrazione, le dimissioni e le successive modifiche nella composizione della giunta, l'azzeramento dell'esecutivo avvenuto lo scorso gennaio e le difficoltà emerse durante le sedute consiliari, anche in occasione dell'approvazione di alcuni provvedimenti. Le critiche, però, non si limitano agli equilibri politici e investono più complessivamente il modo in cui è stata condotta l'attività amministrativa.
Tra gli interventi indicati figurano le scuole Fiorentino, il mercato coperto, lo stadio Sant'Anna, i progetti di Piu Europa, l'ex Ati, la villa comunale di Belvedere di sopra e il nuovo plesso Kennedy. Per i promotori della mozione, non ci si troverebbe più davanti a una fase di difficoltà politica temporanea, ma a una situazione ormai strutturale che impedirebbe di assicurare continuità e stabilità all'azione amministrativa. Da questa valutazione nasce la richiesta di chiudere in anticipo l'esperienza amministrativa e tornare alle urne.
La maggioranza sostiene invece una posizione diametralmente opposta e considera l'eventuale sfiducia particolarmente delicata, soprattutto in una fase nella quale la città sarebbe chiamata ad affrontare questioni ritenute strategiche. Se la mozione dovesse essere approvata, il mandato della sindaca, della giunta e del Consiglio comunale terminerebbe anticipatamente e il Comune verrebbe successivamente affidato a un commissario fino allo svolgimento delle nuove elezioni.
Viene inoltre indicato come prioritario il progetto di svuotamento della discarica di Castelluccio, per il quale la Regione ha stanziato quasi 22 milioni di euro, oltre alla vertenza riguardante l'ospedale Santa Maria della Speranza.
Proprio sul tema della sanità, Francese ha sollecitato la convocazione di un Consiglio comunale monotematico aperto alla partecipazione delle forze politiche, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni e dei sindaci del territorio, con l'obiettivo di costruire una posizione condivisa nei confronti dell'Asl.
Per la maggioranza, quindi, il momento richiederebbe compattezza e collaborazione, non una crisi istituzionale. Adesso la decisione spetta al Consiglio comunale. La mozione dovrà essere esaminata in una finestra compresa tra il decimo e il trentesimo giorno dalla sua presentazione e successivamente votata attraverso appello nominale. Sarà proprio quel voto a determinare il destino dell'amministrazione e a stabilire se Francese potrà continuare a guidare la città.
Crisi politica a Battipaglia, dieci consiglieri presentano la sfiducia alla sindaca Cecilia Francese: ora decide il Consiglio
È stata formalmente depositata la mozione di sfiducia contro la sindaca Cecilia Francese. A firmare l'iniziativa sono stati Giuseppe Provenza, Azzurra Immediata, Alessio Cairone, Vito Balestrieri, Gaetano Marino, Luigi Acampora, Antonio Visconti, Domenico Zottoli, Elio Vicinanza e Salvatore Anzalone.Si tratta di un'iniziativa politica che ora dovrà essere esaminata dal Consiglio comunale, dove si comprenderà quale sia l'effettiva consistenza dei numeri a sostegno dell'amministrazione. Secondo i dieci consiglieri che hanno sottoscritto il documento, sarebbe ormai venuto meno il legame fiduciario tra la sindaca e l'assemblea cittadina. A sostegno della loro posizione vengono citati i numerosi momenti di tensione politica attraversati dall'amministrazione, le dimissioni e le successive modifiche nella composizione della giunta, l'azzeramento dell'esecutivo avvenuto lo scorso gennaio e le difficoltà emerse durante le sedute consiliari, anche in occasione dell'approvazione di alcuni provvedimenti. Le critiche, però, non si limitano agli equilibri politici e investono più complessivamente il modo in cui è stata condotta l'attività amministrativa.
Le critiche
Nel mirino dei firmatari finiscono la gestione del personale e il progressivo ridimensionamento dell'organico della polizia municipale, insieme alle condizioni di degrado urbano e ai problemi sul fronte della sicurezza. Vengono inoltre evidenziate le questioni ambientali legate al fiume Tusciano e alle acque del litorale, così come i ritardi che, secondo i consiglieri contrari all'amministrazione, starebbero accumulandosi nella realizzazione di diverse opere pubbliche.Tra gli interventi indicati figurano le scuole Fiorentino, il mercato coperto, lo stadio Sant'Anna, i progetti di Piu Europa, l'ex Ati, la villa comunale di Belvedere di sopra e il nuovo plesso Kennedy. Per i promotori della mozione, non ci si troverebbe più davanti a una fase di difficoltà politica temporanea, ma a una situazione ormai strutturale che impedirebbe di assicurare continuità e stabilità all'azione amministrativa. Da questa valutazione nasce la richiesta di chiudere in anticipo l'esperienza amministrativa e tornare alle urne.
La maggioranza sostiene invece una posizione diametralmente opposta e considera l'eventuale sfiducia particolarmente delicata, soprattutto in una fase nella quale la città sarebbe chiamata ad affrontare questioni ritenute strategiche. Se la mozione dovesse essere approvata, il mandato della sindaca, della giunta e del Consiglio comunale terminerebbe anticipatamente e il Comune verrebbe successivamente affidato a un commissario fino allo svolgimento delle nuove elezioni.
La risposta
Nel documento politico elaborato a sostegno della sindaca Francese vengono evidenziate alcune delle principali questioni ancora aperte. Tra queste ci sono i tavoli relativi agli indennizzi per l'Alta Velocità, i 13 milioni di euro previsti per la scuola De Amicis attraverso i fondi Prius e la possibilità di perdere una premialità di 2 milioni di euro qualora si verificassero rallentamenti.Viene inoltre indicato come prioritario il progetto di svuotamento della discarica di Castelluccio, per il quale la Regione ha stanziato quasi 22 milioni di euro, oltre alla vertenza riguardante l'ospedale Santa Maria della Speranza.
Proprio sul tema della sanità, Francese ha sollecitato la convocazione di un Consiglio comunale monotematico aperto alla partecipazione delle forze politiche, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni e dei sindaci del territorio, con l'obiettivo di costruire una posizione condivisa nei confronti dell'Asl.
Per la maggioranza, quindi, il momento richiederebbe compattezza e collaborazione, non una crisi istituzionale. Adesso la decisione spetta al Consiglio comunale. La mozione dovrà essere esaminata in una finestra compresa tra il decimo e il trentesimo giorno dalla sua presentazione e successivamente votata attraverso appello nominale. Sarà proprio quel voto a determinare il destino dell'amministrazione e a stabilire se Francese potrà continuare a guidare la città.

