Per due giorni, la Tenuta Le Trabe di Capaccio Paestum ha rappresentato un'ambientazione affascinante per 'DANI – Donare Amore Nutre l'Insieme', un evento organizzato dall’Associazione "Danila Scuteri" per supportare la ricerca sul cancro dell'Istituto Nazionale Tumori IRCCS "Fondazione G. Pascale" di Napoli.
Un menù con dieci firme per una sola causa - Il punto culminante di questi due giorni è stato rappresentato dalla Cena di Gala, che ha accolto circa sessanta partecipanti intorno a un menù creato da dieci chef: Marco Rispo, chef resident a Le Trabe, coadiuvato da celebri nomi dell'alta cucina italiana, tra cui Alfonso Iaccarino (Don Alfonso 1890), Marco Sacco (Piccolo Lago), Matteo Maenza (Lefay Resorts), Gennaro Russo (Le Sirenuse), Pietro Sgaramella (Masseria Calderisi), Luigi Coppola (Aquadulcis), Cristian Torsiello (Osteria Arbustico), Isabella De Cham e il pasticcere Francesco Boccia. Un dialogo tra stili e regioni diverse, fuso in un'unica narrazione gastronomica che, portata dopo portata, ha esplorato l'essenza più autentica della cucina italiana.
Dopo il dessert, sotto l'attento sguardo dei presenti, si è svolta l'asta benefica dell'opera creata dal Maestro lucano Vittorio Vertone, dipinta dal vivo nel primo giorno dell'evento. L'opera, chiamata BENE, esprime una poetica specifica: albume d'uovo unito a terre e minerali puri in diverse tonalità, colorati con olio di cartamo, applicati su una tela di 100x150 centimetri, con uno spessore di 3,5 centimetri che evidenzia la sua dimensione quasi scultorea. Questa tecnica si ispira a metodi pittorici antichi e naturali, conferendo alla superficie una texture vivace e stratificata. A condurre l'asta c'era la presentatrice Stefania Cavaliere, che ha moderato un aumento di offerte: si è partiti da 1.500 euro, con proposte che sono arrivate senza indugi, arricchite da battute e incoraggiamenti dallo stesso Maestro Vertone.
L’offerta finale di 5.000 euro è stata fatta da Energia Verde Italia, un'azienda campana con sede a Capaccio Paestum specializzata nella distribuzione di energia elettrica e gas naturale, che negli anni ha ampliato la propria presenza in tutto il paese mantenendo un forte legame con la propria comunità. In sala, a rappresentarla, c'erano Giuseppe Galardo e la moglie Giuliana Vitrone (nella foto), il cui gesto ha rappresentato simbolicamente lo spirito dell'intera serata.
Tutti i fondi raccolti durante la Cena di Gala e l'asta saranno destinati all'Istituto Nazionale Tumori IRCCS "Fondazione G. Pascale" di Napoli, per sostenere le iniziative di ricerca e trattamento contro il cancro. Con questo si conclude la presente edizione di DANI, e ciò che persiste, molto oltre il brindisi finale, è la prova che la solidarietà, quando è espressione tangibile, ha la capacità di proseguire, in onore di Danila Scuteri, a sostenere il tutto.
Capaccio Paestum: grande successo per 'DANI', evento benefico che unisce gastronomia, arte e ricerca
Per due giorni, la Tenuta Le Trabe di Capaccio Paestum ha rappresentato un'ambientazione affascinante per 'DANI – Donare Amore Nutre l'Insieme', un evento organizzato dall’Associazione "Danila Scuteri" per supportare la ricerca sul cancro dell'Istituto Nazionale Tumori IRCCS "Fondazione G. Pascale" di Napoli. Questo progetto omaggia una persona che non è più presente, ma che rimane viva nei gesti e nei sorrisi di chi ha scelto di partecipare, poiché il vero valore di questa iniziativa va oltre la semplice beneficenza; è nel modo in cui si vive una profonda condivisione, con l’eccellenza al servizio di un ideale più grande. La manifestazione ha preso il via con un seminario scientifico incentrato sul rapporto tra medicina e nutrizione, che ha fornito importanti fondamenti culturali per l'intera iniziativa, per poi lasciare spazio, nella serata successiva, a un viaggio sensoriale attraverso il cibo.Un menù con dieci firme per una sola causa - Il punto culminante di questi due giorni è stato rappresentato dalla Cena di Gala, che ha accolto circa sessanta partecipanti intorno a un menù creato da dieci chef: Marco Rispo, chef resident a Le Trabe, coadiuvato da celebri nomi dell'alta cucina italiana, tra cui Alfonso Iaccarino (Don Alfonso 1890), Marco Sacco (Piccolo Lago), Matteo Maenza (Lefay Resorts), Gennaro Russo (Le Sirenuse), Pietro Sgaramella (Masseria Calderisi), Luigi Coppola (Aquadulcis), Cristian Torsiello (Osteria Arbustico), Isabella De Cham e il pasticcere Francesco Boccia. Un dialogo tra stili e regioni diverse, fuso in un'unica narrazione gastronomica che, portata dopo portata, ha esplorato l'essenza più autentica della cucina italiana.
Dopo il dessert, sotto l'attento sguardo dei presenti, si è svolta l'asta benefica dell'opera creata dal Maestro lucano Vittorio Vertone, dipinta dal vivo nel primo giorno dell'evento. L'opera, chiamata BENE, esprime una poetica specifica: albume d'uovo unito a terre e minerali puri in diverse tonalità, colorati con olio di cartamo, applicati su una tela di 100x150 centimetri, con uno spessore di 3,5 centimetri che evidenzia la sua dimensione quasi scultorea. Questa tecnica si ispira a metodi pittorici antichi e naturali, conferendo alla superficie una texture vivace e stratificata. A condurre l'asta c'era la presentatrice Stefania Cavaliere, che ha moderato un aumento di offerte: si è partiti da 1.500 euro, con proposte che sono arrivate senza indugi, arricchite da battute e incoraggiamenti dallo stesso Maestro Vertone.
L’offerta finale di 5.000 euro è stata fatta da Energia Verde Italia, un'azienda campana con sede a Capaccio Paestum specializzata nella distribuzione di energia elettrica e gas naturale, che negli anni ha ampliato la propria presenza in tutto il paese mantenendo un forte legame con la propria comunità. In sala, a rappresentarla, c'erano Giuseppe Galardo e la moglie Giuliana Vitrone (nella foto), il cui gesto ha rappresentato simbolicamente lo spirito dell'intera serata.
Tutti i fondi raccolti durante la Cena di Gala e l'asta saranno destinati all'Istituto Nazionale Tumori IRCCS "Fondazione G. Pascale" di Napoli, per sostenere le iniziative di ricerca e trattamento contro il cancro. Con questo si conclude la presente edizione di DANI, e ciò che persiste, molto oltre il brindisi finale, è la prova che la solidarietà, quando è espressione tangibile, ha la capacità di proseguire, in onore di Danila Scuteri, a sostenere il tutto.

