L'ex sindaco di Capaccio Paestum Gaetano Paolino dopo essere stato sfiduciato da novi consiglieri dopo 15 mesi di mandato traccia il bilancio della sua Amministrazione Comunale.
Sono in molti a cercare di comprendere le motivazioni che hanno portato a quanto accaduto. Ai cittadini di Capaccio Paestum dico di osservare con attenzione: la realtà dei fatti è chiara. Il complesso percorso amministrativo avviato per accompagnare il Comune fuori dalla procedura prevista dall’articolo 143 del TUEL e verso il risanamento economico-finanziario è stato bruscamente interrotto a causa di continue e inaccettabili “forzature” e di presunte richieste avanzate da una consigliera comunale. A tali pretese non era possibile rispondere diversamente da quanto già spiegato nel comunicato dei giorni scorsi.
La dignità non è in vendita e non ha prezzo. Si è scelto di interrompere l’esperienza amministrativa piuttosto che accettare diktat che, con ogni probabilità, sarebbero proseguiti senza fine, trasformandosi in un continuo stillicidio che né l’Amministrazione, né la maggioranza composta da assessori e consiglieri responsabili e competenti, né la cittadinanza avrebbero potuto tollerare. Il tempo saprà giudicare e le decisioni assunte in difesa della dignità e della legalità, prima o poi, vengono sempre ripagate e servono soprattutto a tutelare il ruolo e la funzione pubblica esercitati nei confronti della comunità.
IL RISCHIO PER UN COMUNE SOTTOPOSTO A PROCEDURA DI ART. 143 TUEL – È certamente motivo di rammarico che il percorso si sia concluso in questo modo e che sia stato interrotto un cammino che stava producendo, e avrebbe potuto continuare a produrre, risultati significativi. Ricordo le complesse attività di self cleaning messe in campo per evitare che il Ministro dell’Interno procedesse, già nei mesi scorsi, allo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, come invece recentemente accaduto in diversi Comuni della Campania. Tutte le misure adottate sono documentate e conservate dalla Commissione di Accesso. Aver raggiunto la fase di monitoraggio e quella prescrittiva ha rappresentato un passaggio fondamentale per l’Ente. L’interruzione del monitoraggio, purtroppo, espone nuovamente Capaccio Paestum a dei rischi e auspico che nei prossimi mesi la situazione possa evolversi positivamente.
15 MESI DI IMPORTANTI RISULTATI – Dal momento del mio insediamento sono trascorsi 15 mesi caratterizzati da un intenso lavoro. Il risanamento del disavanzo di bilancio, il contrasto agli sprechi e una maggiore razionalizzazione della spesa pubblica hanno rappresentato i principali punti dell’azione amministrativa, condizioni indispensabili per raggiungere l’obiettivo prioritario di riportare i conti dell’Ente, in predissesto dal 2024, entro livelli di sicurezza. Ogni decisione è stata assunta nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza e delle regole.
Gli interventi sulla macchina amministrativa, nonostante le numerose difficoltà e carenze, sono stati diversi e mirati a eliminare situazioni consolidate e “abitudini” che avevano provocato danni evidenti, anche all’immagine del Comune. Le attività di contrasto ai reati ambientali hanno contribuito a garantire un’estate 2026 caratterizzata da un mare eccellente. L’auspicio è che questa politica di controlli e di tolleranza zero nei confronti di chi danneggia l’ambiente possa diventare una prassi costante e non un’eccezione.
OPERE PUBBLICHE FERME E FATTE RIPARTIRE – Gran parte delle opere pubbliche ereditate dalla precedente amministrazione risultava incompleta o bloccata. Attraverso un notevole impegno, interventi sulle procedure burocratiche e normative e un’accelerazione delle attività per evitare la perdita dei finanziamenti, siamo riusciti a riavviare i cantieri, che oggi risultano tutti operativi e in avanzato stato di realizzazione.
Abbiamo inserito in Bilancio altri 3 milioni di euro per completare l’ex Cinema Myriam, considerato che quanto realizzato e speso in precedenza aveva portato a una situazione ancora molto distante dalla conclusione dell’opera. Per Via Italia e Viale della Repubblica abbiamo riattivato lavori fermi dal 2023 e che attualmente hanno raggiunto quasi il 50% dello stato di avanzamento.
Durante il nostro mandato sono stati completati e inaugurati gli interventi pubblici al Cafasso, a Capo di Fiume e al Varco Cilentano, oltre alla palestra realizzata nella cupola geodetica di Torre/Licinella.
Per il sottopasso di Paestum abbiamo avviato una nuova gara, mai espletata in precedenza, necessaria per dare il via ai saggi archeologici indispensabili all’ottenimento delle successive autorizzazioni per la realizzazione dell’opera.
Nell’Area PIP di località Sabatella, dopo vent’anni di difficoltà, in soli 15 mesi sono stati assegnati circa 20 nuovi lotti. È stato inoltre richiesto un finanziamento di 12 milioni di euro per completare le infrastrutture, la viabilità e l’illuminazione. Era inoltre in corso l’iter progettuale, per un valore di circa 8 milioni di euro, destinato alla messa in sicurezza del fiume Sele.
I FINANZIAMENTI OTTENUTI – Nel corso del mandato sono stati acquisiti nuovi finanziamenti esterni per circa 30 milioni di euro, attraverso la partecipazione a bandi e avvisi statali e regionali:
Per Santa Venere, ultimo tratto di via Magna Graecia, è stato ottenuto un finanziamento regionale di 1,5 milioni di euro, con decreto della Regione Campania n. 12 del 9 ottobre 2025.
Per Torre di Mare, in via Poseidonia, è stato ottenuto un ulteriore finanziamento regionale di 1,5 milioni di euro, con lo stesso decreto regionale n. 12 del 9 ottobre 2025.
Dal Ministero dell’Interno sono stati ottenuti 2,5 milioni di euro per l’adeguamento sismico e strutturale del Next Ex Tabacchificio in località Cafasso, nell’ambito dell’avviso pubblico relativo alle annualità 2026, 2027 e 2028. Il decreto ministeriale di assegnazione risale a maggio 2026.
Sono stati ottenuti 9.260.000 euro di fondi regionali, nell’ambito del PR Campania FESR 2021-2027, per la rifunzionalizzazione della rete fognaria e l’ammodernamento del depuratore di Varolato. Il decreto regionale di finanziamento risale a giugno 2025 e il progetto definitivo è stato approvato dalla Giunta Comunale a dicembre 2025.
È stato acquisito un finanziamento regionale di 200mila euro per la riqualificazione di un bene confiscato. Il finanziamento è stato ottenuto il 6 ottobre 2025, mentre la convenzione è stata sottoscritta il 10 aprile 2026.
È stato ottenuto un finanziamento regionale di 13,2 milioni di euro per la messa in sicurezza del costone roccioso situato nei pressi del cimitero del Capoluogo, attraverso decreto regionale del 15 luglio 2025.
Dal Ministero della Funzione Pubblica sono stati ottenuti 141.060,87 euro per interventi destinati all’acquisto di tecnologie, arredi ergonomici e alla riqualificazione organizzativa, attraverso il relativo bando e il successivo decreto ministeriale.
È stato ottenuto un finanziamento regionale di 1 milione di euro per lo stadio “Mario Vecchio” di Capaccio Scalo, destinato ad ammodernamento, ristrutturazione, rifunzionalizzazione, efficientamento energetico e messa in sicurezza. Il contributo è stato assegnato con avviso regionale del 25 giugno 2026.
Dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sono stati ottenuti 330mila euro per l’acquisto di arredi didattici innovativi destinati ai due nuovi asili finanziati con fondi PNRR, nell’ambito del Programma Nazionale Scuola e competenze.
La Regione Campania ha assegnato 143mila euro per il progetto “P.A.C.E. - Dai Templi di Paestum ai Borghi”, finalizzato alla realizzazione di percorsi turistici culturali, naturalistici ed enogastronomici, nell’ambito dell’avviso regionale “Le Stagioni della Campania” per il periodo giugno 2026-maggio 2027.
È stato ottenuto dalla Regione Campania un finanziamento per uno scuolabus elettrico e innovativo da 30 posti, a valere sul PR FESR 2021-2027, con decreto n. 124 del 29 aprile 2026.
DATI RECORD SUL TURISMO – Le iniziative adottate e la qualità dei progetti e della pianificazione hanno fatto sì che il 2025 e il 2026 rappresentassero, secondo i dati oggettivi del portale PayTourist utilizzato per la tassa di soggiorno, le annate con il maggior numero di presenze nella storia di Capaccio Paestum.
Nel 2025 le strutture ricettive di Capaccio Paestum hanno registrato 538.088 presenze, contro le 387.929 del 2024. Nel 2026, fino a questo momento, le presenze sono già 518.060, nonostante il mese di agosto non sia ancora concluso. La previsione per la fine dell’anno è di oltre 700mila presenze, con una stima di quasi 2 milioni di euro di entrate derivanti dalla tassa di soggiorno.
Sono state inoltre realizzate la DMO, con Capaccio Paestum nel ruolo di Comune capofila, che dovrebbe presto beneficiare di un finanziamento regionale di circa 250mila euro, e il DUC, Distretto unico del commercio locale, per il quale in autunno è previsto un contributo regionale di 200mila euro destinato alla sua attivazione.
ACQUA AL CAPOLUOGO – Gli interventi realizzati in vista dell’estate 2026 hanno permesso al Capoluogo di evitare criticità legate all’approvvigionamento idrico. Si è trattato di un risultato perseguito attraverso una programmazione razionale, senza annunci eclatanti, ma con competenza e una progettualità adeguata.
Sono inoltre in corso attività di trivellazione finalizzate all’individuazione e all’utilizzo di nuove risorse idriche, che potrebbero affiancarsi a quelle già presenti nel territorio di Trentinara e recuperate dall’amministrazione dopo circa vent’anni di abbandono e mancata manutenzione.
PAISTOM SRL – Sul fronte occupazionale abbiamo agito con senso di responsabilità, ricevendo anche il riconoscimento di diversi sindacati. Il percorso di stabilizzazione di oltre 100 dipendenti e operai della Paistom, attualmente in corso, rappresenta un risultato di portata storica. L’obiettivo del nostro lavoro era permettere a queste persone di non essere più costrette a dipendere dalla concessione di proroghe da parte del politico di turno, garantendo a donne e uomini una stabilità lavorativa e una dignità professionale che finora non erano state loro riconosciute.
La decisione dei nove consiglieri di firmare la sfiducia, tuttavia, potrebbe avere conseguenze imprevedibili e compromettere gli sforzi compiuti, compresa la programmazione delle attività della Paistom Srl."
Capaccio Paestum, sfiducia a Gaetano Paolino dopo 15 mesi: il bilancio dell’ex sindaco
"Nelle ultime ore, come accade normalmente in situazioni di questo tipo, si stanno susseguendo commenti, analisi, valutazioni e opinioni. Voglio innanzitutto ringraziare i numerosi cittadini che, negli ultimi due giorni, mi hanno manifestato personalmente affetto e riconoscenza per il lavoro svolto durante il mio mandato, oltre alle tante persone che sui social hanno espresso il proprio dispiacere per la conclusione dell’esperienza amministrativa.Sono in molti a cercare di comprendere le motivazioni che hanno portato a quanto accaduto. Ai cittadini di Capaccio Paestum dico di osservare con attenzione: la realtà dei fatti è chiara. Il complesso percorso amministrativo avviato per accompagnare il Comune fuori dalla procedura prevista dall’articolo 143 del TUEL e verso il risanamento economico-finanziario è stato bruscamente interrotto a causa di continue e inaccettabili “forzature” e di presunte richieste avanzate da una consigliera comunale. A tali pretese non era possibile rispondere diversamente da quanto già spiegato nel comunicato dei giorni scorsi.
La dignità non è in vendita e non ha prezzo. Si è scelto di interrompere l’esperienza amministrativa piuttosto che accettare diktat che, con ogni probabilità, sarebbero proseguiti senza fine, trasformandosi in un continuo stillicidio che né l’Amministrazione, né la maggioranza composta da assessori e consiglieri responsabili e competenti, né la cittadinanza avrebbero potuto tollerare. Il tempo saprà giudicare e le decisioni assunte in difesa della dignità e della legalità, prima o poi, vengono sempre ripagate e servono soprattutto a tutelare il ruolo e la funzione pubblica esercitati nei confronti della comunità.
IL RISCHIO PER UN COMUNE SOTTOPOSTO A PROCEDURA DI ART. 143 TUEL – È certamente motivo di rammarico che il percorso si sia concluso in questo modo e che sia stato interrotto un cammino che stava producendo, e avrebbe potuto continuare a produrre, risultati significativi. Ricordo le complesse attività di self cleaning messe in campo per evitare che il Ministro dell’Interno procedesse, già nei mesi scorsi, allo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, come invece recentemente accaduto in diversi Comuni della Campania. Tutte le misure adottate sono documentate e conservate dalla Commissione di Accesso. Aver raggiunto la fase di monitoraggio e quella prescrittiva ha rappresentato un passaggio fondamentale per l’Ente. L’interruzione del monitoraggio, purtroppo, espone nuovamente Capaccio Paestum a dei rischi e auspico che nei prossimi mesi la situazione possa evolversi positivamente.
15 MESI DI IMPORTANTI RISULTATI – Dal momento del mio insediamento sono trascorsi 15 mesi caratterizzati da un intenso lavoro. Il risanamento del disavanzo di bilancio, il contrasto agli sprechi e una maggiore razionalizzazione della spesa pubblica hanno rappresentato i principali punti dell’azione amministrativa, condizioni indispensabili per raggiungere l’obiettivo prioritario di riportare i conti dell’Ente, in predissesto dal 2024, entro livelli di sicurezza. Ogni decisione è stata assunta nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza e delle regole.
Gli interventi sulla macchina amministrativa, nonostante le numerose difficoltà e carenze, sono stati diversi e mirati a eliminare situazioni consolidate e “abitudini” che avevano provocato danni evidenti, anche all’immagine del Comune. Le attività di contrasto ai reati ambientali hanno contribuito a garantire un’estate 2026 caratterizzata da un mare eccellente. L’auspicio è che questa politica di controlli e di tolleranza zero nei confronti di chi danneggia l’ambiente possa diventare una prassi costante e non un’eccezione.
OPERE PUBBLICHE FERME E FATTE RIPARTIRE – Gran parte delle opere pubbliche ereditate dalla precedente amministrazione risultava incompleta o bloccata. Attraverso un notevole impegno, interventi sulle procedure burocratiche e normative e un’accelerazione delle attività per evitare la perdita dei finanziamenti, siamo riusciti a riavviare i cantieri, che oggi risultano tutti operativi e in avanzato stato di realizzazione.
Abbiamo inserito in Bilancio altri 3 milioni di euro per completare l’ex Cinema Myriam, considerato che quanto realizzato e speso in precedenza aveva portato a una situazione ancora molto distante dalla conclusione dell’opera. Per Via Italia e Viale della Repubblica abbiamo riattivato lavori fermi dal 2023 e che attualmente hanno raggiunto quasi il 50% dello stato di avanzamento.
Durante il nostro mandato sono stati completati e inaugurati gli interventi pubblici al Cafasso, a Capo di Fiume e al Varco Cilentano, oltre alla palestra realizzata nella cupola geodetica di Torre/Licinella.
Per il sottopasso di Paestum abbiamo avviato una nuova gara, mai espletata in precedenza, necessaria per dare il via ai saggi archeologici indispensabili all’ottenimento delle successive autorizzazioni per la realizzazione dell’opera.
Nell’Area PIP di località Sabatella, dopo vent’anni di difficoltà, in soli 15 mesi sono stati assegnati circa 20 nuovi lotti. È stato inoltre richiesto un finanziamento di 12 milioni di euro per completare le infrastrutture, la viabilità e l’illuminazione. Era inoltre in corso l’iter progettuale, per un valore di circa 8 milioni di euro, destinato alla messa in sicurezza del fiume Sele.
I FINANZIAMENTI OTTENUTI – Nel corso del mandato sono stati acquisiti nuovi finanziamenti esterni per circa 30 milioni di euro, attraverso la partecipazione a bandi e avvisi statali e regionali:
Per Santa Venere, ultimo tratto di via Magna Graecia, è stato ottenuto un finanziamento regionale di 1,5 milioni di euro, con decreto della Regione Campania n. 12 del 9 ottobre 2025.
Per Torre di Mare, in via Poseidonia, è stato ottenuto un ulteriore finanziamento regionale di 1,5 milioni di euro, con lo stesso decreto regionale n. 12 del 9 ottobre 2025.
Dal Ministero dell’Interno sono stati ottenuti 2,5 milioni di euro per l’adeguamento sismico e strutturale del Next Ex Tabacchificio in località Cafasso, nell’ambito dell’avviso pubblico relativo alle annualità 2026, 2027 e 2028. Il decreto ministeriale di assegnazione risale a maggio 2026.
Sono stati ottenuti 9.260.000 euro di fondi regionali, nell’ambito del PR Campania FESR 2021-2027, per la rifunzionalizzazione della rete fognaria e l’ammodernamento del depuratore di Varolato. Il decreto regionale di finanziamento risale a giugno 2025 e il progetto definitivo è stato approvato dalla Giunta Comunale a dicembre 2025.
È stato acquisito un finanziamento regionale di 200mila euro per la riqualificazione di un bene confiscato. Il finanziamento è stato ottenuto il 6 ottobre 2025, mentre la convenzione è stata sottoscritta il 10 aprile 2026.
È stato ottenuto un finanziamento regionale di 13,2 milioni di euro per la messa in sicurezza del costone roccioso situato nei pressi del cimitero del Capoluogo, attraverso decreto regionale del 15 luglio 2025.
Dal Ministero della Funzione Pubblica sono stati ottenuti 141.060,87 euro per interventi destinati all’acquisto di tecnologie, arredi ergonomici e alla riqualificazione organizzativa, attraverso il relativo bando e il successivo decreto ministeriale.
È stato ottenuto un finanziamento regionale di 1 milione di euro per lo stadio “Mario Vecchio” di Capaccio Scalo, destinato ad ammodernamento, ristrutturazione, rifunzionalizzazione, efficientamento energetico e messa in sicurezza. Il contributo è stato assegnato con avviso regionale del 25 giugno 2026.
Dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sono stati ottenuti 330mila euro per l’acquisto di arredi didattici innovativi destinati ai due nuovi asili finanziati con fondi PNRR, nell’ambito del Programma Nazionale Scuola e competenze.
La Regione Campania ha assegnato 143mila euro per il progetto “P.A.C.E. - Dai Templi di Paestum ai Borghi”, finalizzato alla realizzazione di percorsi turistici culturali, naturalistici ed enogastronomici, nell’ambito dell’avviso regionale “Le Stagioni della Campania” per il periodo giugno 2026-maggio 2027.
È stato ottenuto dalla Regione Campania un finanziamento per uno scuolabus elettrico e innovativo da 30 posti, a valere sul PR FESR 2021-2027, con decreto n. 124 del 29 aprile 2026.
DATI RECORD SUL TURISMO – Le iniziative adottate e la qualità dei progetti e della pianificazione hanno fatto sì che il 2025 e il 2026 rappresentassero, secondo i dati oggettivi del portale PayTourist utilizzato per la tassa di soggiorno, le annate con il maggior numero di presenze nella storia di Capaccio Paestum.
Nel 2025 le strutture ricettive di Capaccio Paestum hanno registrato 538.088 presenze, contro le 387.929 del 2024. Nel 2026, fino a questo momento, le presenze sono già 518.060, nonostante il mese di agosto non sia ancora concluso. La previsione per la fine dell’anno è di oltre 700mila presenze, con una stima di quasi 2 milioni di euro di entrate derivanti dalla tassa di soggiorno.
Sono state inoltre realizzate la DMO, con Capaccio Paestum nel ruolo di Comune capofila, che dovrebbe presto beneficiare di un finanziamento regionale di circa 250mila euro, e il DUC, Distretto unico del commercio locale, per il quale in autunno è previsto un contributo regionale di 200mila euro destinato alla sua attivazione.
ACQUA AL CAPOLUOGO – Gli interventi realizzati in vista dell’estate 2026 hanno permesso al Capoluogo di evitare criticità legate all’approvvigionamento idrico. Si è trattato di un risultato perseguito attraverso una programmazione razionale, senza annunci eclatanti, ma con competenza e una progettualità adeguata.
Sono inoltre in corso attività di trivellazione finalizzate all’individuazione e all’utilizzo di nuove risorse idriche, che potrebbero affiancarsi a quelle già presenti nel territorio di Trentinara e recuperate dall’amministrazione dopo circa vent’anni di abbandono e mancata manutenzione.
PAISTOM SRL – Sul fronte occupazionale abbiamo agito con senso di responsabilità, ricevendo anche il riconoscimento di diversi sindacati. Il percorso di stabilizzazione di oltre 100 dipendenti e operai della Paistom, attualmente in corso, rappresenta un risultato di portata storica. L’obiettivo del nostro lavoro era permettere a queste persone di non essere più costrette a dipendere dalla concessione di proroghe da parte del politico di turno, garantendo a donne e uomini una stabilità lavorativa e una dignità professionale che finora non erano state loro riconosciute.
La decisione dei nove consiglieri di firmare la sfiducia, tuttavia, potrebbe avere conseguenze imprevedibili e compromettere gli sforzi compiuti, compresa la programmazione delle attività della Paistom Srl."

