La gestione innovativa dei servizi pubblici nei piccoli Comuni trova in Atrani Next Hub una "best practice" nazionale. Lo riporta SalernoToday. Atrani, il comune più piccolo d’Italia, si afferma come pioniera nella gestione pubblica avanzata, tanto da diventare protagonista di una tesi magistrale in Ragioneria Professionale presso l’Università degli Studi di Salerno.
La ricerca, curata sotto la guida del Prof. Luca Sensini, evidenzia come l'adozione del modello dell’Azienda Speciale abbia permesso al borgo di superare le limitazioni tradizionali della gestione diretta. Questo strumento ha garantito maggiore efficienza operativa, mantenendo però la priorità su missioni sociali e ambientali. Dal governo della spiaggia — che promuove l'accesso universale invece di puntare a logiche speculative — alla gestione della mobilità, del patrimonio culturale e della strategia di valorizzazione territoriale, Atrani Next Hub si conferma uno standard di riferimento per le piccole realtà amministrative italiane. Questa soluzione miscela la flessibilità operativa tipica di un’impresa privata con l’etica e la visione sociale proprie del pubblico.
Durante il suo intervento istituzionale, il Sindaco Siravo ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra istituzioni e Università per la creazione di politiche pubbliche efficaci e lungimiranti. “Vedere il nostro approccio amministrativo diventare oggetto di approfondimento scientifico è motivo di orgoglio per tutta la comunità. La ricerca della dottoressa Mancino offre un contributo significativo, dimostrando che strumenti come il Piano Economico Finanziario possano rappresentare un fulcro essenziale per garantire la sostenibilità gestionale e l’efficienza amministrativa. Attraverso dati e analisi rigorose, emerge chiaramente come ogni risorsa generata sul territorio, dai parcheggi alle spiagge, venga reinvestita per migliorare i servizi destinati alla collettività.”
Atrani Next Hub: il modello gestionale del borgo costiero diventa oggetto di studio accademico
La gestione innovativa dei servizi pubblici nei piccoli Comuni trova in Atrani Next Hub una "best practice" nazionale. Questo progetto dimostra come un piccolo borgo possa abbracciare l’innovazione, creando valore condiviso nel rispetto dell’interesse collettivo e della sostenibilità a lungo termine.Atrani come laboratorio d’avanguardia
Atrani, il comune più piccolo d’Italia, si afferma come pioniera nella gestione pubblica avanzata, tanto da diventare protagonista di una tesi magistrale in Ragioneria Professionale presso l’Università degli Studi di Salerno. L’elaborato, discusso dalla dottoressa Mancino con il titolo “L’Azienda Speciale come leva di sviluppo e welfare territoriale. Profili gestionali e pianificazione economico-finanziaria: il caso 'Atrani Next Hub'”, esplora il ruolo delle Aziende Speciali nella modernizzazione gestionale. All’evento ha partecipato il sindaco Michele Siravo, in segno di collaborazione tra amministrazione e mondo accademico.La ricerca, curata sotto la guida del Prof. Luca Sensini, evidenzia come l'adozione del modello dell’Azienda Speciale abbia permesso al borgo di superare le limitazioni tradizionali della gestione diretta. Questo strumento ha garantito maggiore efficienza operativa, mantenendo però la priorità su missioni sociali e ambientali. Dal governo della spiaggia — che promuove l'accesso universale invece di puntare a logiche speculative — alla gestione della mobilità, del patrimonio culturale e della strategia di valorizzazione territoriale, Atrani Next Hub si conferma uno standard di riferimento per le piccole realtà amministrative italiane. Questa soluzione miscela la flessibilità operativa tipica di un’impresa privata con l’etica e la visione sociale proprie del pubblico.
Durante il suo intervento istituzionale, il Sindaco Siravo ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra istituzioni e Università per la creazione di politiche pubbliche efficaci e lungimiranti. “Vedere il nostro approccio amministrativo diventare oggetto di approfondimento scientifico è motivo di orgoglio per tutta la comunità. La ricerca della dottoressa Mancino offre un contributo significativo, dimostrando che strumenti come il Piano Economico Finanziario possano rappresentare un fulcro essenziale per garantire la sostenibilità gestionale e l’efficienza amministrativa. Attraverso dati e analisi rigorose, emerge chiaramente come ogni risorsa generata sul territorio, dai parcheggi alle spiagge, venga reinvestita per migliorare i servizi destinati alla collettività.”

