Il Comune di Atrani chiede chiarezza sull’Azienda Speciale Consortile (ASCCCA) e avvia un tavolo istituzionale. Lo riporta SalernoNotizie.
Con una comunicazione ufficiale indirizzata alla Regione Campania, alla Prefettura di Salerno e ai Comuni della zona, il sindaco Michele Siravo ha richiesto l’apertura di un tavolo tecnico istituzionale. Lo scopo è garantire l’efficacia di questo strumento essenziale per il territorio, evitando al contempo rischi di blocchi amministrativi o costi superflui.
La costituzione dell’ASCCCA rappresenta un passaggio fondamentale per il welfare della zona. Tuttavia, si ritiene necessaria un’analisi più accurata e condivisa dei principali aspetti amministrativi, organizzativi ed economici legati a questa operazione. Secondo il Comune di Atrani, infatti, mancano ancora elementi indispensabili previsti dalla normativa per l'avvio corretto dell'ente: il piano-programma strategico, il piano economico-finanziario (PEF) per valutare la sostenibilità economica e, soprattutto, i contratti di servizio tra i Comuni e l’Azienda. Questi ultimi, previsti dall’articolo 114 del TUEL, sono essenziali per formalizzare la delega delle funzioni. La loro assenza lascia l’ente in una fase di stallo operativo.
In mancanza di una chiara attribuzione dei servizi, è anche impossibile stabilire l’effettivo assetto gestionale dell’Azienda o nominare le figure apicali come il Direttore Generale in modo legittimo. Un'altra criticità riguarda l’eventuale accreditamento dell'ente presso la Regione Campania: senza funzioni e servizi formalmente delegati dai Comuni, l’accreditamento risulta a oggi irrealizzabile. Inoltre, alcune amministrazioni coinvolte non hanno ancora completato le necessarie ratifiche nei rispettivi Consigli comunali, complicando ulteriormente la situazione.
Proprio per tutelare i propri cittadini e garantire l’efficienza della Pubblica Amministrazione, Atrani ha deciso di sospendere la propria adesione all’ASCCCA fino a quando queste problematiche saranno risolte. La decisione è stata comunicata alla Regione Campania, insieme alla richiesta di un parere autorevole che garantisca la continuità dei servizi essenziali sul territorio.
"Il nostro obiettivo non è ostacolare i processi istituzionali, ma rafforzarli affinché siano più chiari e sostenibili", ha affermato il sindaco Michele Siravo. "Parliamo di servizi indispensabili per i settori più fragili della popolazione, che non possono basarsi su fondamenta instabili. La priorità rimane garantire continuità nell’assistenza, ma occorre costruire un modello gestionale solido, trasparente e pienamente conforme alla normativa. In questo contesto – ha concluso Siravo – il supporto istituzionale della Regione è cruciale per trovare soluzioni che coniughino stabilità organizzativa ed efficacia."
L’amministrazione comunale di Atrani ribadisce infine la propria disponibilità a un dialogo istituzionale solido e collaborativo, certa che solo attraverso il confronto leale si potranno individuare soluzioni condivise e sostenibili per il futuro dei servizi sociali nella Costiera Amalfitana.
Welfare: Atrani chiede chiarezza sull’ASCCCA e avvia un tavolo istituzionale
Massima attenzione per le categorie più fragili, aderenza alle procedure e sostenibilità economica sono i principi guida alla base della richiesta avanzata dal Comune di Atrani per un approfondimento immediato riguardo la costituzione dell’Azienda Speciale Consortile (ASCCCA), ente deputato alla gestione dei servizi sociali dell’Ambito S2.Con una comunicazione ufficiale indirizzata alla Regione Campania, alla Prefettura di Salerno e ai Comuni della zona, il sindaco Michele Siravo ha richiesto l’apertura di un tavolo tecnico istituzionale. Lo scopo è garantire l’efficacia di questo strumento essenziale per il territorio, evitando al contempo rischi di blocchi amministrativi o costi superflui.
La costituzione dell’ASCCCA rappresenta un passaggio fondamentale per il welfare della zona. Tuttavia, si ritiene necessaria un’analisi più accurata e condivisa dei principali aspetti amministrativi, organizzativi ed economici legati a questa operazione. Secondo il Comune di Atrani, infatti, mancano ancora elementi indispensabili previsti dalla normativa per l'avvio corretto dell'ente: il piano-programma strategico, il piano economico-finanziario (PEF) per valutare la sostenibilità economica e, soprattutto, i contratti di servizio tra i Comuni e l’Azienda. Questi ultimi, previsti dall’articolo 114 del TUEL, sono essenziali per formalizzare la delega delle funzioni. La loro assenza lascia l’ente in una fase di stallo operativo.
In mancanza di una chiara attribuzione dei servizi, è anche impossibile stabilire l’effettivo assetto gestionale dell’Azienda o nominare le figure apicali come il Direttore Generale in modo legittimo. Un'altra criticità riguarda l’eventuale accreditamento dell'ente presso la Regione Campania: senza funzioni e servizi formalmente delegati dai Comuni, l’accreditamento risulta a oggi irrealizzabile. Inoltre, alcune amministrazioni coinvolte non hanno ancora completato le necessarie ratifiche nei rispettivi Consigli comunali, complicando ulteriormente la situazione.
Proprio per tutelare i propri cittadini e garantire l’efficienza della Pubblica Amministrazione, Atrani ha deciso di sospendere la propria adesione all’ASCCCA fino a quando queste problematiche saranno risolte. La decisione è stata comunicata alla Regione Campania, insieme alla richiesta di un parere autorevole che garantisca la continuità dei servizi essenziali sul territorio.
"Il nostro obiettivo non è ostacolare i processi istituzionali, ma rafforzarli affinché siano più chiari e sostenibili", ha affermato il sindaco Michele Siravo. "Parliamo di servizi indispensabili per i settori più fragili della popolazione, che non possono basarsi su fondamenta instabili. La priorità rimane garantire continuità nell’assistenza, ma occorre costruire un modello gestionale solido, trasparente e pienamente conforme alla normativa. In questo contesto – ha concluso Siravo – il supporto istituzionale della Regione è cruciale per trovare soluzioni che coniughino stabilità organizzativa ed efficacia."
L’amministrazione comunale di Atrani ribadisce infine la propria disponibilità a un dialogo istituzionale solido e collaborativo, certa che solo attraverso il confronto leale si potranno individuare soluzioni condivise e sostenibili per il futuro dei servizi sociali nella Costiera Amalfitana.

