La gestione del personale all'interno dell’Asl Salerno torna sotto i riflettori per l’impiego di professionisti sanitari in mansioni non conformi al loro profilo professionale. La questione, da tempo segnalata, riguarda soprattutto infermieri e altri operatori sanitari assegnati a compiti amministrativi o di segreteria, con possibili ripercussioni sulla qualità dei servizi erogati.
In risposta alle segnalazioni, la Direzione Strategica dell’Asl Salerno ha inviato una circolare interna con l’obiettivo di ristabilire ordine e corretto inquadramento del personale. Il richiamo dei dirigenti al rispetto delle mansioni previste dai contratti è stato interpretato dal Nursind come un segnale positivo, seppur tardivo, rispetto a problematiche già note. Tuttavia, il sindacato sottolinea come simili direttive siano state in passato reiterate senza un effettivo riscontro operativo, alimentando frustrazione tra gli operatori.
Il fenomeno evidenziato riguarda non solo la perdita di efficacia dei professionisti in ruoli impropri, ma anche un rischio concreto per la qualità dell’assistenza ai pazienti. La gestione del personale, secondo Nursind, necessita quindi di interventi strutturali e monitoraggi costanti per garantire che le competenze siano utilizzate in modo coerente con il profilo professionale, evitando la diluizione di ruoli e responsabilità.
Asl Salerno, infermieri impiegati in ruoli amministrativi: interviene Nursind
Il sindacato Nursind ha definito questa prassi come una “normalità distorta”, sottolineando come le assegnazioni improprie generino disparità tra il personale e possibili disservizi nell’organizzazione delle strutture sanitarie. Secondo il segretario generale Biagio Tomasco, la situazione ha assunto contorni paradossali, con competenze specifiche sacrificate a vantaggio di logiche burocratiche o di gestione interna dei flussi lavorativi, a discapito della funzionalità complessiva del sistema sanitario provinciale.In risposta alle segnalazioni, la Direzione Strategica dell’Asl Salerno ha inviato una circolare interna con l’obiettivo di ristabilire ordine e corretto inquadramento del personale. Il richiamo dei dirigenti al rispetto delle mansioni previste dai contratti è stato interpretato dal Nursind come un segnale positivo, seppur tardivo, rispetto a problematiche già note. Tuttavia, il sindacato sottolinea come simili direttive siano state in passato reiterate senza un effettivo riscontro operativo, alimentando frustrazione tra gli operatori.
Il fenomeno evidenziato riguarda non solo la perdita di efficacia dei professionisti in ruoli impropri, ma anche un rischio concreto per la qualità dell’assistenza ai pazienti. La gestione del personale, secondo Nursind, necessita quindi di interventi strutturali e monitoraggi costanti per garantire che le competenze siano utilizzate in modo coerente con il profilo professionale, evitando la diluizione di ruoli e responsabilità.

