I dipendenti "imboscati" all'Asl Salerno rientrano nei reparti grazie all'intervento della magistratura contabile. Si conclude così la vicenda dopo mesi di polemiche. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
La svolta è nata da una denuncia del Nursind, il sindacato degli infermieri. Per mesi, il segretario provinciale ha denunciato quella che definiva un'anomalia: centinaia di infermieri e operatori, stipendiati per assistere i malati, erano stati destinati a compiti amministrativi nei distretti, allontanandosi dal loro ruolo principale. Ciò ha suscitato proteste fra chi lavorava duramente nei reparti, facendo turni extra e sacrifici personali mentre i colleghi rimanevano dietro le scrivanie.
La magistratura ha preso in mano la situazione a settembre scorso, aprendo un'indagine sulle posizioni sospette. Questo ha portato l'Asl a riorganizzarsi radicalmente sotto la guida del direttore generale Gennaro Sosto, correggendo tutte le irregolarità.
Il risultato di questo impegno? A maggio 2026 sono stati ricollocati tutti i 87 lavoratori fuori ruolo o in esubero. Ora ogni risorsa è concentrata dove serve davvero, supportata dall'assunzione di oltre 350 nuovi infermieri e operatori.
Gennaro Sosto ha ringraziato la Procura regionale della Corte dei conti per il loro lavoro, sottolineando che i dati analitici raccolti hanno reso possibile l'individuazione di soluzioni organizzative più efficaci. Sebbene resti un po' di amarezza per la necessità dell'intervento della magistratura per sbloccare la situazione, oggi possiamo dire che la gestione rigorosa e il supporto dei giudici contabili hanno avuto successo. L'auspicio è che la questione delle "scartoffie facili" sia definitivamente archiviata, con l'azienda ospedaliera universitaria impegnata anch'essa a riportare il personale nei reparti propriamente assegnatigli.
Asl Salerno, 87 dipendenti 'imboscati' rientrano nei reparti: si conclude la vicenda dopo mesi di polemiche
Sono ben 87 tra infermieri e operatori sociosanitari che, scovati dagli uffici, sono stati nuovamente collocati nei reparti ospedalieri. Con questa decisione, Sabino Russo invita a voltare pagina, e sottolinea che, dopo mesi di polemiche accese e segnalazioni continue dagli ospedali, la vicenda degli "imboscati" dell'Asl Salerno si è finalmente conclusa in modo positivo. Gli infermieri e gli operatori sociosanitari che avevano preferito l'ufficio al reparto, sono ora tornati al loro posto di lavoro, in prima linea.La svolta è nata da una denuncia del Nursind, il sindacato degli infermieri. Per mesi, il segretario provinciale ha denunciato quella che definiva un'anomalia: centinaia di infermieri e operatori, stipendiati per assistere i malati, erano stati destinati a compiti amministrativi nei distretti, allontanandosi dal loro ruolo principale. Ciò ha suscitato proteste fra chi lavorava duramente nei reparti, facendo turni extra e sacrifici personali mentre i colleghi rimanevano dietro le scrivanie.
La magistratura ha preso in mano la situazione a settembre scorso, aprendo un'indagine sulle posizioni sospette. Questo ha portato l'Asl a riorganizzarsi radicalmente sotto la guida del direttore generale Gennaro Sosto, correggendo tutte le irregolarità.
Il risultato di questo impegno? A maggio 2026 sono stati ricollocati tutti i 87 lavoratori fuori ruolo o in esubero. Ora ogni risorsa è concentrata dove serve davvero, supportata dall'assunzione di oltre 350 nuovi infermieri e operatori.
Gennaro Sosto ha ringraziato la Procura regionale della Corte dei conti per il loro lavoro, sottolineando che i dati analitici raccolti hanno reso possibile l'individuazione di soluzioni organizzative più efficaci. Sebbene resti un po' di amarezza per la necessità dell'intervento della magistratura per sbloccare la situazione, oggi possiamo dire che la gestione rigorosa e il supporto dei giudici contabili hanno avuto successo. L'auspicio è che la questione delle "scartoffie facili" sia definitivamente archiviata, con l'azienda ospedaliera universitaria impegnata anch'essa a riportare il personale nei reparti propriamente assegnatigli.

