Il maggiore Antonio Corvino ha detto addio alla Compagnia dei Carabinieri di Salerno, dove ha servito per quattro anni e mezzo, per un nuovo incarico al Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli.
Durante il suo discorso d'addio, Corvino ha mostrato commozione ricordando la sua famiglia e in particolare suo padre e suo figlio Giulio, a cui il lavoro ha spesso sottratto del tempo prezioso. Ha espresso gratitudine verso i colleghi della Compagnia, considerandoli una "famiglia professionale", oltre a ringraziare sua moglie per il supporto in questi anni. Ha riflettuto sulla sua esperienza a Salerno, carica di indagini, prevenzione e attenzione ai giovani. Ha condiviso l'importanza di vivere il tempo "in larghezza e non in lunghezza", una filosofia sviluppata durante il suo soggiorno a Salerno e legata profondamente alla missione dell’Arma: essere presenti per la comunità e al fianco delle persone. Il capitano Riccardo Angeletti lo succederà nel ruolo.
Nel corso dell’evento, è stato anche annunciato un cambiamento al vertice del Comando provinciale: il colonnello Filippo Melchiorre passerà il testimone al colonnello Andrea Corinaldesi.
Carabinieri, il maggiore Antonio Corvino lascia l'Arma di Salerno dopo quattro anni e mezzo: l'addio emozionante
Il maggiore Antonio Corvino ha detto addio alla Compagnia dei Carabinieri di Salerno, dove ha servito per quattro anni e mezzo, per un nuovo incarico al Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli. La cerimonia si è svolta nella mattinata di venerdì 21 agosto presso il comando di Mercatello in un'atmosfera carica di emozioni. Il comandante provinciale Filippo Melchiorre lo ha elogiato con l'appellativo di “il maggiore con il cuore più grande dei bicipiti”, mettendo in risalto il suo impegno e la sua sensibilità.Durante il suo discorso d'addio, Corvino ha mostrato commozione ricordando la sua famiglia e in particolare suo padre e suo figlio Giulio, a cui il lavoro ha spesso sottratto del tempo prezioso. Ha espresso gratitudine verso i colleghi della Compagnia, considerandoli una "famiglia professionale", oltre a ringraziare sua moglie per il supporto in questi anni. Ha riflettuto sulla sua esperienza a Salerno, carica di indagini, prevenzione e attenzione ai giovani. Ha condiviso l'importanza di vivere il tempo "in larghezza e non in lunghezza", una filosofia sviluppata durante il suo soggiorno a Salerno e legata profondamente alla missione dell’Arma: essere presenti per la comunità e al fianco delle persone. Il capitano Riccardo Angeletti lo succederà nel ruolo.
Nel corso dell’evento, è stato anche annunciato un cambiamento al vertice del Comando provinciale: il colonnello Filippo Melchiorre passerà il testimone al colonnello Andrea Corinaldesi.

