Il Nucleo cinofilo dei Vigili del Fuoco di Imperia saluta Zoe, la golden retriever diventata simbolo di coraggio durante le operazioni di soccorso seguite al crollo del Ponte Morandi. Una grave malattia l’ha portata via, lasciando un vuoto profondo nel suo conduttore Rocco Tufarelli e in quanti avevano condiviso con lei missioni, addestramenti e iniziative nelle scuole.
Addio a Zoe, eroina del Ponte Morandi: salvò due persone nonostante fosse ferita
Zoe aveva soltanto due anni quando, nell’agosto del 2018, venne impiegata nello scenario devastato dal crollo del viadotto genovese. Durante le ricerche, un frammento di cemento le provocò una seria ferita a un polpastrello. Dopo essere stata medicata, però, tornò subito tra le macerie per continuare il proprio lavoro.
Poco dopo, il suo fiuto segnalò la presenza di un’automobile completamente sepolta sotto i detriti. All’interno si trovavano due persone e un cane, che anche grazie a Zoe furono raggiunti e salvati. Quell’intervento le valse, l’anno successivo, il Premio Internazionale Fedeltà del Cane di San Rocco di Camogli. Il riconoscimento celebrò il contributo offerto durante una delle più drammatiche operazioni di soccorso affrontate in Italia, insieme agli uomini e agli altri cani impegnati sul luogo del disastro.
Una vita al servizio dei Vigili del Fuoco
La missione di Genova rappresentò il momento più conosciuto della carriera di Zoe, ma non fu l’unico. Negli anni successivi continuò a partecipare alle attività operative del Nucleo cinofilo e agli incontri dedicati alla prevenzione e alla sicurezza nelle scuole. La sua presenza contribuiva ad avvicinare bambini e ragazzi al lavoro dei soccorritori e all’importanza della cultura dell’emergenza. Accanto alle missioni c’era poi la vita quotidiana trascorsa con Rocco Tufarelli, suo conduttore e compagno umano, tra addestramenti, passeggiate e avventure condivise.
Il saluto commosso del suo conduttore
È stato proprio Tufarelli ad annunciare la morte di Zoe con un messaggio pubblicato sui social. «Ciao piccola, sei stata un regalo. Mi hai dato tanto come collega e tanto come compagna di mille passeggiate e avventure», ha scritto, ricordando che Zoe si è addormentata circondata dal proprio “branco”.
Nel messaggio ha ringraziato anche Virginia, che avrebbe fatto tutto il possibile per aiutarla a combattere la malattia. Le cure, purtroppo, non sono bastate. Resta il ricordo di una golden retriever capace di lavorare anche nel dolore, di salvare vite e di trasformarsi in un punto di riferimento per chi crede nel valore insostituibile delle unità cinofile durante le emergenze.

