Il 12 marzo segna una data speciale per il calcio italiano. Vincenzo Romano, ex difensore protagonista tra gli anni Settanta e Ottanta, celebra oggi i suoi 70 anni, portando con sé il ricordo di una carriera costruita con determinazione, talento e grande spirito competitivo. Nato a Capaccio Scalo nel 1956, Romano è uno dei calciatori più rappresentativi usciti dal territorio cilentano, capace di affermarsi nel calcio professionistico fino a calcare i campi della Serie A.
Gli inizi tra Cilento e Serie B
Il percorso sportivo di Romano prende forma nei campi di provincia, sotto la guida dell’allenatore Salvatore Apadula, figura di riferimento per molti giovani calciatori del territorio. Dopo le prime esperienze nelle giovanili dell’Herajon e il passaggio alla Pro Salerno, il difensore cilentano approda al calcio professionistico con il Rimini FC.
È la stagione 1976-1977, nel campionato di Serie B, quando Romano inizia a mettersi in evidenza come terzino destro dotato di tecnica e solidità difensiva, capace di adattarsi anche al ruolo di marcatore centrale.
Il salto in Serie A con l’Avellino
La svolta nella sua carriera arriva nel 1978, quando viene ingaggiato dall’US Avellino, impegnato nel suo primo storico campionato di Serie A.
Con la maglia biancoverde Romano si distingue per affidabilità e carattere, contribuendo alla crescita della squadra irpina e attirando l’interesse di club più blasonati.
La stagione alla Roma e la Coppa Italia
Nel 1980 arriva la chiamata della AS Roma, con cui Romano vive una stagione intensa e ricca di emozioni.
Con la squadra capitolina conquista la Coppa Italia, entrando a far parte di un’annata ricordata anche per il celebre episodio del gol annullato a Turone nella sfida contro la Juventus FC.
Nonostante il buon rendimento e un ruolo spesso da titolare, l’esperienza nella capitale dura una sola stagione prima del trasferimento al Genoa CFC.
Il ritorno ad Avellino e il soprannome “Tarzan”
Dopo le esperienze con Genoa e Bologna FC, Romano torna all’Avellino nel 1984, vivendo una seconda fase della sua carriera con i “Lupi”.
In questo periodo consolida il suo legame con la tifoseria e conquista un primato particolare: è infatti l’unico calciatore ad aver preso parte sia alla prima sia all’ultima stagione dell’Avellino in Serie A.
Per la sua prestanza fisica e il carattere deciso, Romano guadagna il soprannome di “Tarzan”, diventando una figura riconoscibile anche fuori dal campo.
Il ritiro e l’eredità sportiva
La carriera professionistica del difensore si conclude con l’Empoli FC nella stagione 1988-1989. Considerato da molti compagni e allenatori un leader silenzioso, Romano si è sempre distinto per autorevolezza e spirito di squadra, qualità che gli hanno permesso di guadagnarsi rispetto nel mondo del calcio.
Oggi, a settant’anni, la sua storia resta quella di un atleta che partì dai campi del Cilento per arrivare ai palcoscenici più importanti del calcio italiano.

