“La gravità di un crimine non si misura dal sesso della vittima, ma dall’atrocità dell’atto commesso e dal danno irreversibile subìto” con queste parole l’avvocato Angelo Pisani interviene sulla drammatica vicenda del suo assistito, l’uomo che lo scorso primo maggio ad Angri è stato evirato dalla compagna, e sopravvissuto solo grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine e dei sanitari.
L'uomo evirato dalla moglie ad Angri "ha subito una mutilazione devastante e permanente": parla l'avvocato
“La vittima – spiega Pisani – ha subito una mutilazione devastante e permanente, con perdita definitiva dell’organo genitale maschile, gravissime conseguenze fisiche, psicologiche, relazionali e sessuali, ed ora dovrà affrontare subito ulteriori interventi chirurgici salva vita e cure altamente invasive."
"Dinanzi ad una tragedia di tale portata, nessuno può voltarsi dall’altra parte solo perché la vittima è un uomo che in questo dramma non ha ricevuto neanche un cenno di solidarietà oltre che rimanere solo abbandonato nel letto d’ospedale" denuncia ancora il legale.
"Dinanzi ad una tragedia di tale portata, nessuno può voltarsi dall’altra parte solo perché la vittima è un uomo che in questo dramma non ha ricevuto neanche un cenno di solidarietà oltre che rimanere solo abbandonato nel letto d’ospedale" denuncia ancora il legale.
L'ipotesi di tentato omicidio
L’avvocato Pisani annuncia che la difesa si opporrà al tentativo di derubricazione del reato a semplici lesioni gravissime, insistendo affinché venga riconosciuta la ben più grave ipotesi di tentato omicidio con i conseguenti ristori.
“Non siamo di fronte ad un gesto impulsivo o accidentale – sottolinea Pisani – ma ad una condotta caratterizzata da premeditazione, estrema ferocia e concreto pericolo di morte. Secondo quanto emerso, la vittima sarebbe stata narcotizzata, evirata e successivamente aggredita anche con un coltello. Solo il provvidenziale intervento delle forze dell’ordine ha impedito che l’azione omicidiaria venisse portata a termine”.
Pisani richiama quindi il tema delle disparità di trattamento tra vittime: “Se una simile atrocità fosse stata commessa ai danni di una donna, oggi assisteremmo giustamente ad una mobilitazione nazionale, con immediata attivazione di reti pubbliche di sostegno, tutela psicologica, assistenza economica, patrocinio, solidarietà istituzionale e campagne mediatiche. Nel caso della vittima maschile di Angri, invece, tutto questo non si è visto. È una disparità che non può più essere ignorata”.
Per il legale, la vicenda impone una riflessione seria sulla necessità di garantire pari dignità e tutela ad ogni vittima di violenza, senza pregiudizi ideologici o discriminazioni. “La vittima di un reato intenzionale violento, gravemente mutilata e permanentemente lesa nella propria integrità fisica, psichica, relazionale e sessuale, non può essere lasciata priva di tutela effettiva solo perché l’autrice del reato sia incapiente o nullatenente”.
Le richieste dell'avvocato
Per questo motivo, l’avvocato Pisani chiederà una esemplare condanna per tentato omicidio, una immediata provvisionale economica a favore della vittima e acquisto di protesi per la vittima ma anche il pieno accesso agli indennizzi previsti ad oggi per le donne dal codice rosso dalla normativa italiana ed europea per le vittime di reati intenzionali violenti, la presa in carico sanitaria totale da parte delle istituzioni, il riconoscimento del diritto ad adeguate cure ricostruttive e protesiche e assistenza psicologica e sociale continuativa. "La violenza non ha sesso e neppure la giustizia dovrebbe averlo." conclude l'avvocato Pisani.

