La terra nel comune di Eboli continua a restituire pericolosi frammenti di storia bellica, mettendo in moto una imponente macchina della sicurezza come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Nelle ultime ore, tre diversi ritrovamenti avvenuti in rapida successione hanno richiesto l'intervento immediato degli specialisti del 21° Reggimento Genio Guastatori della Brigata "Garibaldi". Gli esperti militari sono impegnati fin dalle prime luci dell'alba in un sopralluogo tecnico per stabilire se i residuati possano essere rimossi in sicurezza o se necessitino di una distruzione controllata sul posto.
Nonostante la preoccupazione tra i residenti, le autorità locali e i tecnici dell'esercito tendono a escludere la necessità di un nuovo "Bomba Day" con evacuazioni di massa. La posizione isolata dei ritrovamenti rispetto alle grandi arterie stradali, come l'autostrada, dovrebbe permettere una bonifica rapida e mirata.
Questa insolita concentrazione di ordigni è attribuibile alla ripresa dei lavori agricoli stagionali che, smuovendo i terreni teatro dell'Operazione Avalanche, riportano frequentemente in superficie residuati inesplosi rimasti sepolti per oltre ottant'anni. Se gli artificieri confermeranno la trasportabilità dei manufatti, le operazioni si concluderanno già in giornata con il brillamento in un sito protetto.
Nelle ultime ore, tre diversi ritrovamenti avvenuti in rapida successione hanno richiesto l'intervento immediato degli specialisti del 21° Reggimento Genio Guastatori della Brigata "Garibaldi". Gli esperti militari sono impegnati fin dalle prime luci dell'alba in un sopralluogo tecnico per stabilire se i residuati possano essere rimossi in sicurezza o se necessitino di una distruzione controllata sul posto.
Triplo allarme ordigni a Eboli: artificieri in azione
La scoperta più critica è avvenuta all'interno di una proprietà privata in via Serracapilli, dove è emersa quella che sembra essere una bomba incendiaria britannica della Seconda Guerra Mondiale. L'area è stata immediatamente isolata e il sindaco ha firmato un provvedimento di sgombero d'urgenza per l'edificio coinvolto. Contemporaneamente, altre due segnalazioni hanno riguardato i terreni agricoli della zona: un proiettile di artiglieria di grosso calibro è stato rinvenuto tra gli ulivi in località Sant'Andrea, mentre a Boscariello è spuntato un reperto ancora più antico, probabilmente risalente all'epoca risorgimentale.Nonostante la preoccupazione tra i residenti, le autorità locali e i tecnici dell'esercito tendono a escludere la necessità di un nuovo "Bomba Day" con evacuazioni di massa. La posizione isolata dei ritrovamenti rispetto alle grandi arterie stradali, come l'autostrada, dovrebbe permettere una bonifica rapida e mirata.
Questa insolita concentrazione di ordigni è attribuibile alla ripresa dei lavori agricoli stagionali che, smuovendo i terreni teatro dell'Operazione Avalanche, riportano frequentemente in superficie residuati inesplosi rimasti sepolti per oltre ottant'anni. Se gli artificieri confermeranno la trasportabilità dei manufatti, le operazioni si concluderanno già in giornata con il brillamento in un sito protetto.

