Il ricatto dei sentimenti e il fascino della divisa usati come armi per svuotare la cassaforte di una donna indifesa. A Praiano, il cuore della Divina è stato teatro di una truffa spietata che ha portato, questa mattina, all’esecuzione di due misure cautelari da parte dei Carabinieri della Compagnia di Amalfi. Per uno degli indagati sono scattati gli arresti domiciliari, mentre per il complice è stato disposto l'obbligo di firma. L'accusa è pesante: truffa aggravata in concorso ai danni di una vittima vulnerabile.
Sotto choc, l'anziana ha aperto le porte della propria abitazione a un sedicente militare che si è presentato per riscuotere il "riscatto". Non contenti del primo bottino, i truffatori hanno richiamato la donna sostenendo che i gioielli consegnati non fossero sufficienti, spingendola a dare fondo a tutti i suoi risparmi e ai ricordi di una vita. Un doppio colpo che ha fruttato diverse migliaia di euro in monili preziosi.
Le indagini serrate dell'Aliquota Operativa hanno permesso di ricostruire il percorso dei malviventi, incastrandoli nonostante i tentativi di camuffamento. L'operazione di oggi restituisce un senso di giustizia al borgo costiero, ma rilancia l'allarme sulla fragilità dei nostri anziani, scelti dai criminali come bersagli privilegiati per colpi rapidi e devastanti
Anziana derubata dal "finto militare", scattano gli arresti in Costiera
L'episodio risale allo scorso 28 febbraio, quando i malviventi hanno messo in scena un copione drammatico e collaudato. La vittima è stata contattata telefonicamente da un uomo che, spacciandosi per un ufficiale dell’Arma, le ha comunicato che il figlio era prigioniero in caserma, a un passo dal carcere per un presunto debito non pagato con il fisco. Per rendere la messinscena impeccabile, un secondo complice è intervenuto nella conversazione imitando la voce del figlio, supplicando la madre di consegnare tutto l'oro e il denaro possibile per evitare la cella.Sotto choc, l'anziana ha aperto le porte della propria abitazione a un sedicente militare che si è presentato per riscuotere il "riscatto". Non contenti del primo bottino, i truffatori hanno richiamato la donna sostenendo che i gioielli consegnati non fossero sufficienti, spingendola a dare fondo a tutti i suoi risparmi e ai ricordi di una vita. Un doppio colpo che ha fruttato diverse migliaia di euro in monili preziosi.
Le indagini serrate dell'Aliquota Operativa hanno permesso di ricostruire il percorso dei malviventi, incastrandoli nonostante i tentativi di camuffamento. L'operazione di oggi restituisce un senso di giustizia al borgo costiero, ma rilancia l'allarme sulla fragilità dei nostri anziani, scelti dai criminali come bersagli privilegiati per colpi rapidi e devastanti

