Un tentato furto si è registrato nella chiesa di Santa Croce, situata nella frazione Sant'Angelo di Mercato San Severino. Il sindaco condanna l'episodio: "Gesto vile e inaccettabile". Lo riporta SalernoToday.
Secondo quanto dichiarato dal sindaco, il gesto è stato definito doppiamente ignobile: da un lato per la gravità del reato, dall’altro per aver colpito un luogo sacro, simbolo di fede e punto di aggregazione per l’intera comunità. Somma ha descritto il tentato furto come un atto vile e moralmente deprecabile, sottolineando il profondo disagio causato ai cittadini e alla comunità parrocchiale.
Ora spetta ai carabinieri condurre le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e identificare i responsabili. Nel frattempo, il primo cittadino ha voluto manifestare solidarietà e vicinanza alla parrocchia e ai fedeli, ribadendo la necessità di proteggere i luoghi simbolici del territorio da gesti tanto meschini. La speranza è che si risponda con determinazione a questa offesa, per garantire sicurezza e rispetto nei confronti della comunità.
Mercato San Severino, tentato furto nella Chiesa di Santa Croce: il sindaco condanna l'episodio
Un tentato furto nella chiesa di Santa Croce, situata nella frazione Sant'Angelo di Mercato San Severino, ha scosso profondamente la comunità locale. I malintenzionati hanno cercato di entrare forzando l’ingresso, causando alcuni danni materiali, ma senza riuscire a rubare nulla. L’accaduto è stato denunciato con fermezza dal sindaco Antonio Somma, che ha espresso il suo sdegno attraverso un post sui social media.Secondo quanto dichiarato dal sindaco, il gesto è stato definito doppiamente ignobile: da un lato per la gravità del reato, dall’altro per aver colpito un luogo sacro, simbolo di fede e punto di aggregazione per l’intera comunità. Somma ha descritto il tentato furto come un atto vile e moralmente deprecabile, sottolineando il profondo disagio causato ai cittadini e alla comunità parrocchiale.
Ora spetta ai carabinieri condurre le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e identificare i responsabili. Nel frattempo, il primo cittadino ha voluto manifestare solidarietà e vicinanza alla parrocchia e ai fedeli, ribadendo la necessità di proteggere i luoghi simbolici del territorio da gesti tanto meschini. La speranza è che si risponda con determinazione a questa offesa, per garantire sicurezza e rispetto nei confronti della comunità.

