Fratelli d’Italia insiste sul nome di Gherardo Maria Marenghi come candidato alle elezioni di Salerno. Tuttavia, Forza Italia, già in tensione dopo le dispute sulle Commissioni Speciali in Consiglio Regionale, valuta la possibilità di correre da sola o di sostenere un candidato civico rappresentativo di tutte le opposizioni. Lo riporta SalernoToday.
La situazione si complica ulteriormente con la controversa cena avvenuta ad Avellino tra Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e figura di spicco di Fratelli d’Italia, e Gianluca Festa, sindaco e candidato opposto a Laura Nargi di Forza Italia nelle prossime elezioni.
Ripercussioni sui comuni
Queste tensioni a livello regionale stanno avendo un impatto diretto sulle alleanze nei comuni di Salerno e Avellino, entrambi al centro delle trattative del tavolo regionale di centrodestra. Il rischio della rottura definitiva appare concreto, anche se si spera che il confronto venga ripreso subito dopo il referendum sulla giustizia per tentare una ricomposizione.
A Salerno, l’impasse è evidente: Fratelli d’Italia continua a sostenere fermamente la candidatura dell’accademico Gherardo Maria Marenghi, una proposta su cui Forza Italia ha posto un veto attraverso il suo coordinatore regionale Fulvio Martusciello, proprio in seguito alle vicende legate alle Commissioni Speciali. Sul fronte della Lega non è ancora arrivata una dichiarazione ufficiale, ma il consigliere comunale Dante Santoro sembra pronto a muoversi autonomamente forte della sua consolidata esperienza come voce dell’opposizione in consiglio comunale.
Il ruolo futuro di Forza Italia resta incerto: il partito potrebbe decidere di correre in solitaria o convergere su un candidato civico sostenuto da una coalizione ampia (escludendo il PD), a patto che nessun partito di centrosinistra presenti il proprio simbolo. Questo fronte civico rappresenterebbe un’alternativa trasversale per sfidare l’attuale dominio politico legato a Vincenzo De Luca.
Elezioni comunali a Salerno, il centrodestra in bilico: le cause del dissenso
Le tensioni tra i partiti del centrodestra in Campania sono sempre più evidenti, con segnali preoccupanti soprattutto dal fronte di Forza Italia. La spaccatura si è acuita durante le elezioni interne al Consiglio Regionale per i Presidenti delle Commissioni Speciali. In particolare, il partito azzurro non ha digerito la decisione di Fratelli d’Italia di sostenere Massimo Grimaldi (Lega) per la Presidenza della Commissione Risorsa Mare, Bradisismo e Grandi Eventi, posizione originariamente appuntata su Fernando Errico (FI). Tale scelta, pur conforme agli accordi, ha lasciato strascichi profondi nei rapporti tra i due partiti. Inoltre, Fratelli d’Italia punta a nominare Gennaro Sangiuliano come nuovo leader dell’opposizione regionale, d’intesa con la Lega. Una proposta che Forza Italia contesta, preferendo Massimo Pelliccia, il proprio consigliere più votato.La situazione si complica ulteriormente con la controversa cena avvenuta ad Avellino tra Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e figura di spicco di Fratelli d’Italia, e Gianluca Festa, sindaco e candidato opposto a Laura Nargi di Forza Italia nelle prossime elezioni.
Ripercussioni sui comuni
Queste tensioni a livello regionale stanno avendo un impatto diretto sulle alleanze nei comuni di Salerno e Avellino, entrambi al centro delle trattative del tavolo regionale di centrodestra. Il rischio della rottura definitiva appare concreto, anche se si spera che il confronto venga ripreso subito dopo il referendum sulla giustizia per tentare una ricomposizione.
A Salerno, l’impasse è evidente: Fratelli d’Italia continua a sostenere fermamente la candidatura dell’accademico Gherardo Maria Marenghi, una proposta su cui Forza Italia ha posto un veto attraverso il suo coordinatore regionale Fulvio Martusciello, proprio in seguito alle vicende legate alle Commissioni Speciali. Sul fronte della Lega non è ancora arrivata una dichiarazione ufficiale, ma il consigliere comunale Dante Santoro sembra pronto a muoversi autonomamente forte della sua consolidata esperienza come voce dell’opposizione in consiglio comunale.
Il ruolo futuro di Forza Italia resta incerto: il partito potrebbe decidere di correre in solitaria o convergere su un candidato civico sostenuto da una coalizione ampia (escludendo il PD), a patto che nessun partito di centrosinistra presenti il proprio simbolo. Questo fronte civico rappresenterebbe un’alternativa trasversale per sfidare l’attuale dominio politico legato a Vincenzo De Luca.

