Cresce l'attesa a Teggiano per la 31ª edizione di "Alla Tavola della Principessa Costanza", la rievocazione medievale promossa dalla Pro Loco Teggiano: annunciati gli interpreti dei protagonisti.
La manifestazione farà rivivere il 1480, riproponendo il matrimonio tra Costanza da Montefeltro e Antonello Sanseverino, Principe di Salerno, Ammiraglio del Regno e Signore di Diano. A rivelare i nomi degli interpreti è la presidente Concettamaria Cantelmi, che conferma Greta De Paola nel ruolo di Costanza e Vincenzo La Maida in quello di Antonello. La scelta, spiega la presidente, nasce dall'apprezzamento ricevuto negli anni sia dal pubblico sia dalla stessa Pro Loco, motivo per cui si è deciso di mantenere una coppia ormai identificata con la rievocazione.
Anche quest'anno l'organizzazione degli spettacoli seguirà una formula già sperimentata con successo. Le esibizioni saranno distribuite lungo il percorso della manifestazione, tra piazze, vicoli e aree vicine alle Taverne, mentre gli spettacoli che richiedono particolari esigenze sceniche saranno ospitati in spazi dedicati.
Secondo Concettamaria Cantelmi, l'impostazione generale resterà quella consolidata nelle ultime edizioni, ma non mancheranno nuove proposte che saranno illustrate durante la conferenza stampa e presentate progressivamente anche attraverso i canali social della manifestazione, con l'obiettivo di rendere la visita ancora più coinvolgente.
Novità anche per le Taverne medievali, che vedranno una diversa disposizione di alcune postazioni. Debutterà inoltre la zuppa medievale, ispirata alle ricette dell'epoca e pensata per ampliare l'offerta gastronomica. La presidente sottolinea che il nuovo piatto richiama i sapori della tradizione e auspica che possa essere apprezzato dai visitatori. Sarà inoltre confermata la Taverna del Celiaco con un menù ancora più ricco, che comprenderà non solo preparazioni senza glutine, ma anche proposte prive di lattosio e opzioni vegan.
Particolare rilievo sarà dato, come sempre, al corteo storico, che coinvolgerà circa 500 figuranti. Negli ultimi anni sono aumentate le richieste di partecipazione da parte di persone provenienti da tutta Italia, desiderose di indossare gli abiti medievali e prendere parte alla sfilata. La presidente spiega che ogni candidatura viene valutata da una commissione incaricata di verificare sia il costume sia il personaggio assegnato, così da garantire l'elevato livello qualitativo del corteo.
L'edizione 2026 offrirà inoltre nuove occasioni per conoscere la quotidianità del Quattrocento grazie ad ambientazioni storiche e ricostruzioni disseminate lungo il percorso. Torneranno gli antichi mestieri, dalla filatura alla tessitura, dalla lavorazione del legno e del cuoio fino al conio, insieme all'Antico Scriptorium del professor Enrico Coiro, che permetterà ai visitatori di scoprire da vicino il lavoro degli antichi amanuensi attraverso un'esperienza immersiva.
Tra le principali novità figura anche una nuova area realizzata con il contributo di una delegazione dell'Università Federico II, dedicata allo sviluppo delle conoscenze scientifiche e dei fenomeni fisici a partire dal Quattrocento. Sarà inoltre allestita la Corte di Santa Barbara, una ricostruzione che illustrerà aspetti della vita quotidiana legati alla religione, alle tradizioni popolari e al mondo rurale. Concettamaria Cantelmi evidenzia come ogni edizione punti a proporre contenuti inediti senza snaturare l'identità della manifestazione, offrendo un'esperienza sempre diversa e coinvolgente per adulti e bambini. La presidente invita infine il pubblico a partecipare alla conferenza stampa del 7 agosto, occasione durante la quale saranno presentati il programma completo e tutte le ulteriori novità della 31ª edizione.
Teggiano, ecco le prime novità della Principessa Costanza 2026: annunciati gli interpreti dei protagonisti
Cresce l'attesa a Teggiano per la 31ª edizione di "Alla Tavola della Principessa Costanza", la rievocazione medievale promossa dalla Pro Loco Teggiano che, come ogni anno, l'11, 12 e 13 agosto porterà migliaia di persone nel centro storico del Vallo di Diano. Tutte le novità saranno illustrate durante la conferenza stampa in programma venerdì 7 agosto, alle ore 10:30, presso il Complesso della SS. Pietà. In vista dell'appuntamento, però, la Pro Loco ha deciso di svelare alcune anticipazioni sull'edizione 2026, che unirà il rispetto della tradizione a nuovi elementi pensati per arricchire l'esperienza dei visitatori.La manifestazione farà rivivere il 1480, riproponendo il matrimonio tra Costanza da Montefeltro e Antonello Sanseverino, Principe di Salerno, Ammiraglio del Regno e Signore di Diano. A rivelare i nomi degli interpreti è la presidente Concettamaria Cantelmi, che conferma Greta De Paola nel ruolo di Costanza e Vincenzo La Maida in quello di Antonello. La scelta, spiega la presidente, nasce dall'apprezzamento ricevuto negli anni sia dal pubblico sia dalla stessa Pro Loco, motivo per cui si è deciso di mantenere una coppia ormai identificata con la rievocazione.
Anche quest'anno l'organizzazione degli spettacoli seguirà una formula già sperimentata con successo. Le esibizioni saranno distribuite lungo il percorso della manifestazione, tra piazze, vicoli e aree vicine alle Taverne, mentre gli spettacoli che richiedono particolari esigenze sceniche saranno ospitati in spazi dedicati.
Secondo Concettamaria Cantelmi, l'impostazione generale resterà quella consolidata nelle ultime edizioni, ma non mancheranno nuove proposte che saranno illustrate durante la conferenza stampa e presentate progressivamente anche attraverso i canali social della manifestazione, con l'obiettivo di rendere la visita ancora più coinvolgente.
Novità anche per le Taverne medievali, che vedranno una diversa disposizione di alcune postazioni. Debutterà inoltre la zuppa medievale, ispirata alle ricette dell'epoca e pensata per ampliare l'offerta gastronomica. La presidente sottolinea che il nuovo piatto richiama i sapori della tradizione e auspica che possa essere apprezzato dai visitatori. Sarà inoltre confermata la Taverna del Celiaco con un menù ancora più ricco, che comprenderà non solo preparazioni senza glutine, ma anche proposte prive di lattosio e opzioni vegan.
Particolare rilievo sarà dato, come sempre, al corteo storico, che coinvolgerà circa 500 figuranti. Negli ultimi anni sono aumentate le richieste di partecipazione da parte di persone provenienti da tutta Italia, desiderose di indossare gli abiti medievali e prendere parte alla sfilata. La presidente spiega che ogni candidatura viene valutata da una commissione incaricata di verificare sia il costume sia il personaggio assegnato, così da garantire l'elevato livello qualitativo del corteo.
L'edizione 2026 offrirà inoltre nuove occasioni per conoscere la quotidianità del Quattrocento grazie ad ambientazioni storiche e ricostruzioni disseminate lungo il percorso. Torneranno gli antichi mestieri, dalla filatura alla tessitura, dalla lavorazione del legno e del cuoio fino al conio, insieme all'Antico Scriptorium del professor Enrico Coiro, che permetterà ai visitatori di scoprire da vicino il lavoro degli antichi amanuensi attraverso un'esperienza immersiva.
Tra le principali novità figura anche una nuova area realizzata con il contributo di una delegazione dell'Università Federico II, dedicata allo sviluppo delle conoscenze scientifiche e dei fenomeni fisici a partire dal Quattrocento. Sarà inoltre allestita la Corte di Santa Barbara, una ricostruzione che illustrerà aspetti della vita quotidiana legati alla religione, alle tradizioni popolari e al mondo rurale. Concettamaria Cantelmi evidenzia come ogni edizione punti a proporre contenuti inediti senza snaturare l'identità della manifestazione, offrendo un'esperienza sempre diversa e coinvolgente per adulti e bambini. La presidente invita infine il pubblico a partecipare alla conferenza stampa del 7 agosto, occasione durante la quale saranno presentati il programma completo e tutte le ulteriori novità della 31ª edizione.

