Con il mese di agosto entrano nel vivo le fasi di versamento della Tari 2026, il tributo sui rifiuti gestito dai singoli comuni in totale autonomia amministrativa.
Per l'anno in corso si registrano ritardi nell'invio dei bollettini cartacei in diversi municipi italiani, legati all'adeguamento dei software gestionali per le nuove disposizioni nazionali. Le autorità ricordano comunque che il mancato recapito dell'avviso di pagamento a domicilio non esenta i contribuenti dal rispetto degli obblighi tributari.
L'importo viene determinato dagli uffici comunali sommando:
Il pagamento può essere effettuato in un'unica soluzione o tramite la suddivisione in 3 rate stabilite dalle delibere comunali. Tra le forme di versamento figurano il Modello F24 (codice tributo 3944), i bollettini postali/MAV e i canali digitali della piattaforma pagoPA (compresa l'App IO).
In caso di ritardato od omesso versamento, le nuove norme sulla riforma tributaria hanno ridotto la sanzione edittale base dal 30% al 25% della somma dovuta, fermo restando la possibilità di regolarizzare la propria posizione a costi contenuti attraverso l'istituto del ravvedimento operoso.
Per l'anno in corso si registrano ritardi nell'invio dei bollettini cartacei in diversi municipi italiani, legati all'adeguamento dei software gestionali per le nuove disposizioni nazionali. Le autorità ricordano comunque che il mancato recapito dell'avviso di pagamento a domicilio non esenta i contribuenti dal rispetto degli obblighi tributari.
Tari 2026, guida alle scadenze e alle novità
L'obbligo di versamento ricade sui proprietari residenti, sugli inquilini con contratto di locazione ordinario superiore a 6 mesi, sugli usufruttuari e sui comodatari. Restano invece esentati dal tributo i conduttori di affitti brevi (sotto i 6 mesi), con la tassa interamente a carico della proprietà, mentre per i pensionati residenti all'estero con pensione in convenzione internazionale è prevista una riduzione pari a un terzo dell'importo.L'importo viene determinato dagli uffici comunali sommando:
- Quota fissa: calcolata sui metri quadri calpestabili dell'immobile e delle pertinenze coperte (esclusi giardini, cortili e terrazzi privati).
- Quota variabile: determinata dal numero di componenti del nucleo familiare, oppure misurata sulla quantità effettiva di rifiuti indifferenziati conferiti nei comuni che adottano la Tarip (tariffa puntuale).
Il pagamento può essere effettuato in un'unica soluzione o tramite la suddivisione in 3 rate stabilite dalle delibere comunali. Tra le forme di versamento figurano il Modello F24 (codice tributo 3944), i bollettini postali/MAV e i canali digitali della piattaforma pagoPA (compresa l'App IO).
In caso di ritardato od omesso versamento, le nuove norme sulla riforma tributaria hanno ridotto la sanzione edittale base dal 30% al 25% della somma dovuta, fermo restando la possibilità di regolarizzare la propria posizione a costi contenuti attraverso l'istituto del ravvedimento operoso.

