Il Tar Campania ha sospeso in via d’urgenza l’efficacia della delibera regionale relativa ai tetti di spesa per la radioterapia 2026. Il provvedimento era stato approvato dalla Giunta regionale lo scorso 6 agosto, al termine di una lunga fase di confronto tra uffici regionali, strutture accreditate e Snr, con l’obiettivo di evitare ripercussioni sulle terapie destinate ai pazienti oncologici fragili.
La decisione del tribunale amministrativo apre ora una nuova fase della vicenda, in attesa della trattazione collegiale fissata per il prossimo 6 ottobre.
Il ricorso delle strutture accreditate
A rendere nota la sospensione sono stati gli avvocati Luca Rubinacci e Antonella Villani, legali di diverse strutture di radioterapia della Campania.
Secondo quanto dichiarato dai professionisti, il ricorso alla magistratura amministrativa si sarebbe reso necessario perché la Regione non avrebbe reperito né stanziato le risorse considerate indispensabili per sostenere il valore delle terapie salvavita.
I legali hanno inoltre precisato che, nonostante l’iniziativa giudiziaria, i trattamenti non sarebbero stati interrotti, per senso di responsabilità nei confronti dei pazienti.
Udienza fissata al 6 ottobre
Il confronto proseguirà davanti al Tar nella camera di consiglio del 6 ottobre, quando la questione sarà esaminata in sede collegiale.
Al centro resta il nodo delle risorse e della programmazione economica per le prestazioni di radioterapia, un tema particolarmente delicato perché riguarda cure rivolte a pazienti oncologici e fragili.

