Un uomo di 56 anni, originario della provincia di Avellino e titolare di un negozio dedicato ai prodotti per il bodybuilding in provincia di Salerno, ha patteggiato due anni di reclusione con pena sospesa: si conclude il processo per spaccio di sostanze dopanti e ricettazione. Lo riporta SalernoToday.
L’uomo era stato accusato di tre reati: somministrazione di farmaci o sostanze capaci di alterare le prestazioni agonistiche, spaccio di sostanze dopanti e ricettazione. Le indagini avevano preso avvio nel luglio 2023 grazie a un’operazione delle Fiamme Gialle di Cava dei Tirreni, che nei locali del negozio avevano rinvenuto sostanze farmacologiche classificate come dopanti. Questi preparati sono vietati dalla normativa vigente in quanto alterano le condizioni biologiche e psicofisiche dell’organismo, configurando reato se detenuti o commercializzati fuori dai canali autorizzati.
Dopo gli accertamenti della Procura di Nocera Inferiore, era stata richiesta la citazione diretta a giudizio dell’imputato. La difesa ha optato per evitare il dibattimento, puntando su un accordo che ha portato al patteggiamento. La condanna copre tutti i capi d’accusa, ovvero somministrazione di sostanze dopanti, spaccio e ricettazione. Le sostanze sequestrate appartengono alla categoria di farmaci e preparati in grado di influire significativamente sulle prestazioni atletiche e la loro circolazione non autorizzata resta sotto stretta osservazione da parte delle Fiamme Gialle, soprattutto nei settori del fitness e del bodybuilding, dove la richiesta è particolarmente radicata.
Spaccio di sostanze dopanti e ricettazione: patteggiati due anni con pena sospesa
Un uomo di 56 anni, originario della provincia di Avellino e titolare di un’attività commerciale nel salernitano dedicata ai prodotti per il bodybuilding, si è visto patteggiare una pena pari a due anni di reclusione con sospensione condizionale. La decisione è stata presa dal Gup del Tribunale di Nocera Inferiore, accogliendo la proposta formulata dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Luca Penna.L’uomo era stato accusato di tre reati: somministrazione di farmaci o sostanze capaci di alterare le prestazioni agonistiche, spaccio di sostanze dopanti e ricettazione. Le indagini avevano preso avvio nel luglio 2023 grazie a un’operazione delle Fiamme Gialle di Cava dei Tirreni, che nei locali del negozio avevano rinvenuto sostanze farmacologiche classificate come dopanti. Questi preparati sono vietati dalla normativa vigente in quanto alterano le condizioni biologiche e psicofisiche dell’organismo, configurando reato se detenuti o commercializzati fuori dai canali autorizzati.
Dopo gli accertamenti della Procura di Nocera Inferiore, era stata richiesta la citazione diretta a giudizio dell’imputato. La difesa ha optato per evitare il dibattimento, puntando su un accordo che ha portato al patteggiamento. La condanna copre tutti i capi d’accusa, ovvero somministrazione di sostanze dopanti, spaccio e ricettazione. Le sostanze sequestrate appartengono alla categoria di farmaci e preparati in grado di influire significativamente sulle prestazioni atletiche e la loro circolazione non autorizzata resta sotto stretta osservazione da parte delle Fiamme Gialle, soprattutto nei settori del fitness e del bodybuilding, dove la richiesta è particolarmente radicata.

