Fratelli d’Italia registra la flessione più marcata dall'inizio dell'attuale legislatura europea. Secondo l'ultima rilevazione di Termometro Politico, il partito di Giorgia Meloni scende al 28,4%, pagando il prezzo di una serie di tensioni interne e un inaspettato strappo internazionale con Donald Trump, che avrebbe "scaricato" la Premier dopo le sue prese di posizione in difesa del Pontefice.
Il quadro per il centrosinistra è decisamente più favorevole. Il Partito Democratico cresce fino al 22,2%, riducendo il distacco dal primo partito a circa sei punti percentuali. Segnali positivi arrivano anche dal Movimento 5 Stelle, che si attesta al 12,6%, mentre l'Alleanza Verdi e Sinistra si conferma una forza solida al 6,5%. Nel resto dell'area, Italia Viva mostra piccoli segnali di risalita (2,6%), a fronte di una leggera flessione di +Europa.
Al di fuori dei poli principali, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci sembra aver trovato una sua stabilità attorno al 3,2%, superando Azione di Carlo Calenda, che scivola al 3%, il dato più basso registrato nell'ultimo anno. La media ponderata di sette diversi istituti di ricerca conferma il trend: sebbene Lab2101 attribuisca ancora a FdI un dato vicino al 30%, istituti come Winpoll evidenziano una discesa più drastica verso il 26,7%, segnale di una fluidità elettorale sempre più marcata.
Fratelli d’Italia scivola ai minimi, il "campo largo" accorcia
Nonostante il primato nazionale rimanga saldamente nelle mani di FdI, la coalizione di governo vive momenti di assestamento. La Lega di Matteo Salvini arretra al 7,1%, mentre l'unica forza in crescita nell'area è Forza Italia, che sale all'8,5%. Il partito azzurro sta vivendo una fase di profondo rinnovamento interno, segnata dagli avvicendamenti dei capigruppo: Enrico Costa ha preso il posto di Paolo Barelli alla Camera, seguendo la nomina di Stefania Craxi al Senato al posto di Gasparri.Il quadro per il centrosinistra è decisamente più favorevole. Il Partito Democratico cresce fino al 22,2%, riducendo il distacco dal primo partito a circa sei punti percentuali. Segnali positivi arrivano anche dal Movimento 5 Stelle, che si attesta al 12,6%, mentre l'Alleanza Verdi e Sinistra si conferma una forza solida al 6,5%. Nel resto dell'area, Italia Viva mostra piccoli segnali di risalita (2,6%), a fronte di una leggera flessione di +Europa.
Al di fuori dei poli principali, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci sembra aver trovato una sua stabilità attorno al 3,2%, superando Azione di Carlo Calenda, che scivola al 3%, il dato più basso registrato nell'ultimo anno. La media ponderata di sette diversi istituti di ricerca conferma il trend: sebbene Lab2101 attribuisca ancora a FdI un dato vicino al 30%, istituti come Winpoll evidenziano una discesa più drastica verso il 26,7%, segnale di una fluidità elettorale sempre più marcata.

