Un'inchiesta indipendente condotta dal canale specializzato Gamers Nexus insieme a vari esperti di sicurezza informatica ha sollevato pesanti ombre sul rispetto della privacy da parte di alcuni modelli di smart tv firmati LG.
Dalle verifiche è emerso che i microfoni e le telecamere integrate nelle apparecchiature rimarrebbero pienamente operativi anche a schermo spento o in stand-by, archiviando le conversazioni domestiche per poi trasmetterle alla casa madre tramite internet non appena la linea risulta attiva.
Intervistato dal quotidiano britannico Times, Paul Bernal, docente di diritto dell'informazione, ha evidenziato come la trasformazione degli ambienti domestici in spazi monitorati rappresenti una prassi ormai diffusa tra i principali produttori del settore tecnologico, definendo la vicenda un disastro ampiamente annunciato.
Dalle verifiche è emerso che i microfoni e le telecamere integrate nelle apparecchiature rimarrebbero pienamente operativi anche a schermo spento o in stand-by, archiviando le conversazioni domestiche per poi trasmetterle alla casa madre tramite internet non appena la linea risulta attiva.
Smart tv LG resterebbero attivi di nascosto per profilare gli utenti
Il sistema di tracciamento non si limita all'ascolto passivo: i dispositivi analizzano costantemente la rete Wi-Fi di casa per rilevare smartphone, smartwatch e altri apparecchi connessi, così da strutturare un profilo dettagliato del nucleo familiare. Inoltre, i test di laboratorio hanno dimostrato che dopo un semplice comando vocale il microfono continua a registrare all'insaputa degli utenti per ulteriori 10-15 secondi. Secondo gli studiosi, la massa di dati accumulata finirebbe nella disponibilità della divisione LG Ad Solutions per scopi pubblicitari, mentre il software di gestione presenterebbe falle critiche idonee ad agevolare eventuali attacchi hacker.Intervistato dal quotidiano britannico Times, Paul Bernal, docente di diritto dell'informazione, ha evidenziato come la trasformazione degli ambienti domestici in spazi monitorati rappresenti una prassi ormai diffusa tra i principali produttori del settore tecnologico, definendo la vicenda un disastro ampiamente annunciato.

