Una bambina di 20 mesi, residente in Alto Adige, è stata salvata dall'équipe medica dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso dopo aver convissuto per circa due settimane con una nocciola incastrata nei bronchi.
L'episodio di inalazione si era verificato durante un periodo di vacanza in Albania, dove la piccola aveva manifestato una forte crisi di tosse seguita nei giorni successivi da sibili respiratori continui e da un iniziale enfisema al polmone destro.
L'operazione ha presentato elevate difficoltà tecniche legate all'anatomia della paziente: con un margine operativo di soli 3,5 millimetri all'interno del bronco, i medici hanno rimosso sei distinti frammenti in cui la nocciola si era frazionata, superando le criticità causate dall'infiammazione dei tessuti. Dopo un breve passaggio in Terapia Intensiva e tre giorni di degenza in reparto, la piccola è stata dimessa in perfette condizioni di salute.
A margine del caso, la direzione dell'Ulss 2 Marca Trevigiana e gli specialisti dell'ospedale hanno rinnovato l'allarme sui rischi connessi al soffocamento da cibo in età pediatrica. I medici ricordano che la frutta secca non deve mai essere somministrata intera o a pezzi ai bambini al di sotto dei quattro anni, a causa di una dentatura non ancora completa e di una deglutizione immatura, raccomandandone l'eventuale assunzione esclusivamente sotto forma di creme morbide.
L'episodio di inalazione si era verificato durante un periodo di vacanza in Albania, dove la piccola aveva manifestato una forte crisi di tosse seguita nei giorni successivi da sibili respiratori continui e da un iniziale enfisema al polmone destro.
Nocciola nei bronchi per due settimane: bambina salvata a Treviso
Rientrata d'urgenza in Italia, la bimba è stata presa in carico dai sanitari del presidio trevigiano. L'intervento di estrazione, durato oltre un'ora e mezza, è stato eseguito dal responsabile di Chirurgia endoscopica Massimo Sonego con il supporto del chirurgo pediatra Mario Ferro e del team di anestesia.L'operazione ha presentato elevate difficoltà tecniche legate all'anatomia della paziente: con un margine operativo di soli 3,5 millimetri all'interno del bronco, i medici hanno rimosso sei distinti frammenti in cui la nocciola si era frazionata, superando le criticità causate dall'infiammazione dei tessuti. Dopo un breve passaggio in Terapia Intensiva e tre giorni di degenza in reparto, la piccola è stata dimessa in perfette condizioni di salute.
A margine del caso, la direzione dell'Ulss 2 Marca Trevigiana e gli specialisti dell'ospedale hanno rinnovato l'allarme sui rischi connessi al soffocamento da cibo in età pediatrica. I medici ricordano che la frutta secca non deve mai essere somministrata intera o a pezzi ai bambini al di sotto dei quattro anni, a causa di una dentatura non ancora completa e di una deglutizione immatura, raccomandandone l'eventuale assunzione esclusivamente sotto forma di creme morbide.

