Il sistema Free Flow sta introducendo un nuovo modo di pagare il pedaggio sulle autostrade italiane: ecco come funziona, dove si trova e cosa cambia per gli automobilisti.
L'obiettivo del Free Flow è eliminare i tradizionali punti di pagamento e rendere il traffico più scorrevole. Evitando le fermate ai caselli, il sistema permette di ridurre i tempi di viaggio e, nelle finalità previste, anche le emissioni provocate dalle code e dalle frequenti accelerazioni e ripartenze.
Chi utilizza servizi come Telepass, UnipolMove o altri dispositivi autorizzati viene identificato automaticamente. Il passaggio viene collegato al dispositivo e il costo viene addebitato secondo le condizioni previste dal servizio utilizzato.
Per chi non dispone di un dispositivo, invece, intervengono le telecamere, che acquisiscono la targa del veicolo, ne determinano la categoria e permettono di ricostruire il percorso compiuto, così da stabilire l'importo da pagare.
Il pagamento deve essere effettuato entro 15 giorni solari dal transito, utilizzando i canali messi a disposizione dal gestore della tratta. A seconda dei casi, sono disponibili servizi online, applicazioni ufficiali e, quando previsto, anche sportelli fisici autorizzati. È quindi importante controllare i propri passaggi e provvedere al pagamento entro la scadenza indicata.
La violazione può determinare una sanzione amministrativa da 87 a 344 euro, la perdita di 2 punti sulla patente e il pagamento del pedaggio non versato, oltre agli eventuali costi aggiuntivi previsti dalla procedura.
I messaggi possono apparire simili a quelli ufficiali e segnalare, falsamente, un pedaggio ancora da pagare. In alcuni casi vengono utilizzati loghi, colori e grafiche che sembrano appartenere alla società autostradale, accompagnati dall'invito a cliccare su un collegamento per effettuare il pagamento.
Il link rappresenta il principale pericolo, perché può indirizzare verso pagine create per ottenere dati personali, credenziali o informazioni relative a carte di pagamento e conti bancari. La raccomandazione è dunque di non aprire collegamenti contenuti in comunicazioni sospette e di non fornire dati finanziari dopo aver cliccato su un link ricevuto tramite SMS, e-mail o WhatsApp. Per verificare l'eventuale presenza di un pedaggio da saldare è meglio accedere direttamente al sito o all'app ufficiale del gestore autostradale, inserendo autonomamente l'indirizzo o utilizzando i canali ufficiali già conosciuti.
Il nuovo sistema nasce con l'obiettivo di rendere più fluida la circolazione e limitare le code, ma richiede maggiore attenzione da parte degli utenti, in particolare per le procedure di pagamento e per evitare possibili truffe online.
Sistema Free Flow, addio ai caselli sulle autostrade italiane: come funziona, dove si trova e cosa cambia per gli automobilisti
Il sistema Free Flow sta introducendo un nuovo modo di pagare il pedaggio sulle autostrade italiane. Non ci sono più caselli, barriere né l'obbligo di fermarsi: il passaggio dei veicoli viene registrato automaticamente attraverso telecamere e sensori distribuiti lungo il tracciato. Una soluzione già adottata da tempo in diversi Paesi europei, come Francia, Spagna e Portogallo, che si sta diffondendo anche in Italia. Attualmente il sistema è presente su alcuni tratti della rete autostradale, con la possibilità di una futura estensione.Free Flow sulle autostrade: i tratti già interessati in Italia
In Italia il sistema di pagamento Free Flow è attivo su circa 200 chilometri di autostrade, principalmente nel Nord del Paese. Le principali tratte coinvolte sono:- A36 Pedemontana Lombarda, primo tratto italiano a utilizzare questa modalità;
- A33 Asti-Cuneo;
- A59 Tangenziale di Como;
- A60 Tangenziale di Varese;
- raccordo Ospitaletto-Montichiari.
L'obiettivo del Free Flow è eliminare i tradizionali punti di pagamento e rendere il traffico più scorrevole. Evitando le fermate ai caselli, il sistema permette di ridurre i tempi di viaggio e, nelle finalità previste, anche le emissioni provocate dalle code e dalle frequenti accelerazioni e ripartenze.
Come avviene il pagamento senza casello
Con il sistema Free Flow l'automobilista non deve fermarsi né per prendere un biglietto né per pagare il pedaggio. Il transito viene registrato da appositi portali collocati sopra la carreggiata, dotati di telecamere e dispositivi di rilevazione. Le modalità di pagamento dipendono dalla presenza o meno di un dispositivo automatico.Chi utilizza servizi come Telepass, UnipolMove o altri dispositivi autorizzati viene identificato automaticamente. Il passaggio viene collegato al dispositivo e il costo viene addebitato secondo le condizioni previste dal servizio utilizzato.
Per chi non dispone di un dispositivo, invece, intervengono le telecamere, che acquisiscono la targa del veicolo, ne determinano la categoria e permettono di ricostruire il percorso compiuto, così da stabilire l'importo da pagare.
Come pagare il Free Flow senza Telepass
Un elemento da tenere presente riguarda gli automobilisti che percorrono una tratta Free Flow senza utilizzare un dispositivo per il pagamento automatico. In questa situazione il pedaggio non viene saldato durante il viaggio, ma deve essere pagato successivamente entro il termine stabilito.Il pagamento deve essere effettuato entro 15 giorni solari dal transito, utilizzando i canali messi a disposizione dal gestore della tratta. A seconda dei casi, sono disponibili servizi online, applicazioni ufficiali e, quando previsto, anche sportelli fisici autorizzati. È quindi importante controllare i propri passaggi e provvedere al pagamento entro la scadenza indicata.
Cosa accade se il pedaggio Free Flow non viene pagato
Il mancato pagamento entro il termine previsto può comportare conseguenze economiche. Superati i 15 giorni, il concessionario può inviare un sollecito, al quale possono sommarsi le spese relative alla notifica e al recupero dell'importo dovuto. In caso di mancata regolarizzazione, la procedura può arrivare successivamente alla Polizia Stradale, secondo quanto stabilito dall'articolo 176 del Codice della Strada.La violazione può determinare una sanzione amministrativa da 87 a 344 euro, la perdita di 2 punti sulla patente e il pagamento del pedaggio non versato, oltre agli eventuali costi aggiuntivi previsti dalla procedura.
Free Flow e truffe: attenzione ai messaggi falsi
La digitalizzazione dei pagamenti ha favorito anche nuovi tentativi di frode. I gestori autostradali, tra cui Pedemontana Lombarda, hanno avvertito della possibile circolazione di comunicazioni fraudolente attraverso SMS, e-mail e WhatsApp.I messaggi possono apparire simili a quelli ufficiali e segnalare, falsamente, un pedaggio ancora da pagare. In alcuni casi vengono utilizzati loghi, colori e grafiche che sembrano appartenere alla società autostradale, accompagnati dall'invito a cliccare su un collegamento per effettuare il pagamento.
Il link rappresenta il principale pericolo, perché può indirizzare verso pagine create per ottenere dati personali, credenziali o informazioni relative a carte di pagamento e conti bancari. La raccomandazione è dunque di non aprire collegamenti contenuti in comunicazioni sospette e di non fornire dati finanziari dopo aver cliccato su un link ricevuto tramite SMS, e-mail o WhatsApp. Per verificare l'eventuale presenza di un pedaggio da saldare è meglio accedere direttamente al sito o all'app ufficiale del gestore autostradale, inserendo autonomamente l'indirizzo o utilizzando i canali ufficiali già conosciuti.
Free Flow sulle autostrade: cosa deve sapere chi guida
L'introduzione del Free Flow elimina il tradizionale passaggio al casello, ma non cancella l'obbligo di pagare il pedaggio. Gli automobilisti che possiedono un dispositivo abilitato possono continuare a usufruire dell'addebito automatico. Chi invece viaggia senza dispositivo deve verificare i transiti effettuati e provvedere al pagamento entro i termini indicati dal gestore.Il nuovo sistema nasce con l'obiettivo di rendere più fluida la circolazione e limitare le code, ma richiede maggiore attenzione da parte degli utenti, in particolare per le procedure di pagamento e per evitare possibili truffe online.

