Arrivano le rassicurazioni sull'incendio divampato nella discarica di Macchia Soprana a Serre ma resta comunque la preoccupazione per i cittadini. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Sono in corso le verifiche tecniche e i monitoraggi ambientali: "Ancora una volta, dopo il devastante incendio di Persano - ha dichiarato Debora Chiaviello del Movimento Serre per la vita - il nostro territorio viene attaccato da interessi criminali a scapito della salute degli abitanti e dell'ambiente. Chiediamo l'intervento immediato della Provincia, del Comune e dell'Arpac per far pronte a questa emergenza ambientale".
Venerdì 1 maggio è stato effettuato un nuovo sopralluogo alla presenza di Nicola Ciancio, presidente di EcoAmbiente, del direttore tecnico della società, del responsabile dei siti di stoccaggio e delle discariche, e infine del personale tecnico delle ditte durante la quale è stato possibile accertare che non esiste alcun rischio: "Dai rilievi, l'ipotesi più accreditata confermerebbe che l'incendio sia stato causato da un fulmine" si legge in una nota.
Serre, incendio nella discarica di Macchia Soprana: "Nessun pericolo"
Le autorità rassicurano sull'incendio divampato nella discarica di Macchia Soprana a Serre ma resta comunque la preoccupazione per i cittadini. L'Assessora Regionale all'Ambiente, Claudia Pecoraro, è intervenuta sul caso: "Ho seguito personalmente la vicenda sin dalle prime ore rimanendo in contatto con gli enti competenti. La situazione è sotto controllo e le strutture sono a lavoro per garantire la sicurezza".Sono in corso le verifiche tecniche e i monitoraggi ambientali: "Ancora una volta, dopo il devastante incendio di Persano - ha dichiarato Debora Chiaviello del Movimento Serre per la vita - il nostro territorio viene attaccato da interessi criminali a scapito della salute degli abitanti e dell'ambiente. Chiediamo l'intervento immediato della Provincia, del Comune e dell'Arpac per far pronte a questa emergenza ambientale".
Venerdì 1 maggio è stato effettuato un nuovo sopralluogo alla presenza di Nicola Ciancio, presidente di EcoAmbiente, del direttore tecnico della società, del responsabile dei siti di stoccaggio e delle discariche, e infine del personale tecnico delle ditte durante la quale è stato possibile accertare che non esiste alcun rischio: "Dai rilievi, l'ipotesi più accreditata confermerebbe che l'incendio sia stato causato da un fulmine" si legge in una nota.

