La poesia “Tragara” di Leonardo Farrauto diventa memoria con la scoperta della targa che ne riporta il testo, collocata in un suggestivo spazio di Scario.
Questi sono alcuni dei versi tratti dalla poesia “Tragara” di Leonardo Farrauto, che sono stati portati alla memoria collettiva domenica 30 agosto tramite la scoperta della targa che ne riporta il testo, collocata in un suggestivo spazio di Scario.
È stato un momento dedicato alla poesia, ma soprattutto al profondo legame tra i versi e il paesaggio vissuto nella località Tragara, dove le parole di Farrauto hanno trovato una realizzazione concreta nel territorio evocato dalla sua poesia.
Alla cerimonia hanno partecipato Ferdinando Palazzo, sindaco di San Giovanni a Piro; Raffaele Russo, presidente della Lega Navale Italiana – Sezione di Scario; il professor Giuseppe Caruso, dirigente scolastico; e il magistrato Nicola D’Angelo. Questa iniziativa, voluta dal professor Gaetano Carpentieri, è stata organizzata dalla Lega Navale Italiana – Sezione di Scario insieme al Comune di San Giovanni a Piro.
Nei versi di Farrauto, quella «riva» si presenta come un elemento quasi straordinario: un paesaggio scolpito dalla natura e percepito da chi ha uno sguardo capace di riconoscere la sua bellezza profonda.
Scario: la poesia di Leonardo Farrauto diventa memoria con la rivelazione della targa dedicata a “Tragara”
«Dalla nebbiosa e umida terra lombarda, a te, incantevole Tragara, mi rivolgo con nostalgia…» prosegue con «sulla tua spiaggia leggendaria, sicuramente i fuggitivi di Troia trovarono sollievo dalla loro lunga angustia, un dono di un dio benevolo, scoprendo quella riva scolpita da una mano artistica e da una profonda pietà…».Questi sono alcuni dei versi tratti dalla poesia “Tragara” di Leonardo Farrauto, che sono stati portati alla memoria collettiva domenica 30 agosto tramite la scoperta della targa che ne riporta il testo, collocata in un suggestivo spazio di Scario.
È stato un momento dedicato alla poesia, ma soprattutto al profondo legame tra i versi e il paesaggio vissuto nella località Tragara, dove le parole di Farrauto hanno trovato una realizzazione concreta nel territorio evocato dalla sua poesia.
Alla cerimonia hanno partecipato Ferdinando Palazzo, sindaco di San Giovanni a Piro; Raffaele Russo, presidente della Lega Navale Italiana – Sezione di Scario; il professor Giuseppe Caruso, dirigente scolastico; e il magistrato Nicola D’Angelo. Questa iniziativa, voluta dal professor Gaetano Carpentieri, è stata organizzata dalla Lega Navale Italiana – Sezione di Scario insieme al Comune di San Giovanni a Piro.
Nei versi di Farrauto, quella «riva» si presenta come un elemento quasi straordinario: un paesaggio scolpito dalla natura e percepito da chi ha uno sguardo capace di riconoscere la sua bellezza profonda.

