Un drammatico errore di scambio di embrioni avvenuto nel centro di procreazione medicalmente assistita dell'ospedale San Paolo di Fuorigrotta, a Napoli, ha dato il via a un'inchiesta della Procura per lesioni colpose.
Una coppia napoletana, dopo essersi sottoposta alla fecondazione in vitro nel nosocomio campano, ha scoperto soltanto dopo la nascita della loro bimba di non avere alcun legame genetico con lei.
Di fronte all'incredibile vicenda, la coppia ha presentato denuncia spingendo la magistratura a delegare ai Carabinieri del NAS una serie di accertamenti all'interno della struttura sanitaria. Il legale della famiglia ha definito l'accaduto come un assurdo passaggio "dallo scambio in culla a quello nell'utero", sottolineando il profondo impatto psicologico patito dai suoi assistiti.
Nonostante lo shock iniziale, i due coniugi hanno riconosciuto la bambina e hanno confermato la ferma intenzione di crescerla e amarla come propria figlia. A tormentarli, tuttavia, resta il tremendo sospetto che uno dei loro embrioni congelati sia stato impiantato a un'altra donna e che da qualche parte possa quindi esistere un loro figlio biologico cresciuto da un'altra famiglia.
Una coppia napoletana, dopo essersi sottoposta alla fecondazione in vitro nel nosocomio campano, ha scoperto soltanto dopo la nascita della loro bimba di non avere alcun legame genetico con lei.
Scambio di embrioni all'ospedale San Paolo di Napoli
I primi sospetti sono emersi quando è stato comunicato il gruppo sanguigno della neonata, del tutto incompatibile con quello di entrambi i genitori, trovando poi triste conferma nei successivi esami del DNA.Di fronte all'incredibile vicenda, la coppia ha presentato denuncia spingendo la magistratura a delegare ai Carabinieri del NAS una serie di accertamenti all'interno della struttura sanitaria. Il legale della famiglia ha definito l'accaduto come un assurdo passaggio "dallo scambio in culla a quello nell'utero", sottolineando il profondo impatto psicologico patito dai suoi assistiti.
Nonostante lo shock iniziale, i due coniugi hanno riconosciuto la bambina e hanno confermato la ferma intenzione di crescerla e amarla come propria figlia. A tormentarli, tuttavia, resta il tremendo sospetto che uno dei loro embrioni congelati sia stato impiantato a un'altra donna e che da qualche parte possa quindi esistere un loro figlio biologico cresciuto da un'altra famiglia.

