Si accende ulteriormente il dibattito politico a Scafati in vista della cruciale seduta di consiglio comunale del prossimo 23 giugno, convocata per dare il via libera al rendiconto consuntivo 2025.
A scuotere la coalizione guidata dal sindaco Pasquale Aliberti sono le dimissioni ufficiali presentate dalla consigliera Giuseppina D'Ambrosio, esponente di spicco della lista civica "Avanti Scafati". Al suo posto tra i banchi dell'assise cittadina siederà Giovanni Vitiello, figura ben nota nel panorama politico locale di Scafati come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino
Tuttavia, questa versione non ha convinto i banchi delle minoranze e ha sollevato forti perplessità anche in alcuni settori della stessa maggioranza, come evidenziato dalle dichiarazioni del consigliere dissidente Gennaro Avagnano.
A surriscaldare l'ambiente a Scafati si aggiunge il delicato fronte della partecipata Acse, acuito dalle recenti dimissioni del presidente Ciro Cirillo e dal polverone sollevato da una serie di missive anonime recapitate a Palazzo Mayer.
L'opposizione è passata all'attacco frontale: il capogruppo del Partito Democratico, Michele Grimaldi, ha formalizzato l'invio degli atti della commissione Garanzia alla Corte dei Conti e all'Anac, denunciando una gestione dei costi per il lavoro interinale lievitata fino a superare il milione di euro nel 2025. Critiche durissime sul fronte dei rifiuti e degli affidamenti diretti sono arrivate anche da Francesco Carotenuto, leader di Scafati Arancione, che ha chiesto immediata trasparenza sulla gestione della società pubblica.
A scuotere la coalizione guidata dal sindaco Pasquale Aliberti sono le dimissioni ufficiali presentate dalla consigliera Giuseppina D'Ambrosio, esponente di spicco della lista civica "Avanti Scafati". Al suo posto tra i banchi dell'assise cittadina siederà Giovanni Vitiello, figura ben nota nel panorama politico locale di Scafati come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino
Scafati, si dimette la consigliera D'Ambrosio
Il primo cittadino Pasquale Aliberti ha subito tentato di spegnere sul nascere i retroscena di una crisi, definendo il passo indietro della consigliera come una scelta lungamente pianificata e dettata esclusivamente da impellenti ragioni familiari e lavorative, confermando che la D'Ambrosio continuerà ad appoggiare la compagine di governo dall'esterno.Tuttavia, questa versione non ha convinto i banchi delle minoranze e ha sollevato forti perplessità anche in alcuni settori della stessa maggioranza, come evidenziato dalle dichiarazioni del consigliere dissidente Gennaro Avagnano.
A surriscaldare l'ambiente a Scafati si aggiunge il delicato fronte della partecipata Acse, acuito dalle recenti dimissioni del presidente Ciro Cirillo e dal polverone sollevato da una serie di missive anonime recapitate a Palazzo Mayer.
L'opposizione è passata all'attacco frontale: il capogruppo del Partito Democratico, Michele Grimaldi, ha formalizzato l'invio degli atti della commissione Garanzia alla Corte dei Conti e all'Anac, denunciando una gestione dei costi per il lavoro interinale lievitata fino a superare il milione di euro nel 2025. Critiche durissime sul fronte dei rifiuti e degli affidamenti diretti sono arrivate anche da Francesco Carotenuto, leader di Scafati Arancione, che ha chiesto immediata trasparenza sulla gestione della società pubblica.

