Emergenza ambientale a Scafati dove si starebbero verificando roghi di rifiuti, sversamenti abusivi e miasmi. A lanciare l'allarme è il capogruppo del Partito Democratico Michele Grimaldi che denuncia come l'ennesima nottata sia stata segnata dall'odore acre di plastica bruciata. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Per Grimaldi si tratta di incendio abusivo di teli di plastica utilizzati nelle serre e bruciati per evitare i costi di smaltimento: "Il purificatore d'aria ha registrato valori sopra la media (oltre 200)". Torna dunque centrale la richiesta di droni con termoscanner e centraline per il monitoraggio della qualità dell'aria. Nel mirino anche le analisi Gori del 2024 secondo cui due industrie conserviere avrebbero sversato nel fiume Sarno reflui con valori di Cod e Bod5 oltre i limiti consentiti. Francesco Carotenuto, capogruppo di Scafati Arancione, accusa l'amministrazione di privilegiare la comunicazione rispetto alla risoluzione dei problemi.
Nei giorni scorsi è anche arrivata la risposta del primo cittadino che ha definito irrealistica la proposta di acquistare un drone di 5mila euro. Pasquale Aliberti ha spiegatob bche un sistema efficace richiede investimenti di almeno 50mila euro, personale formato e una futura collaborazione tra enti.
Emergenza ambientale a Scafati: segnalati miasmi e roghi abusivi, la denuncia dell'opposizione
Emergenza ambientale a Scafati dove si starebbero verificando roghi di rifiuti, sversamenti abusivi e miasmi. A lanciare l'allarme è il capogruppo del Partito Democratico Michele Grimaldi che denuncia come l'ennesima nottata sia stata segnata dall'odore acre di plastica bruciata.Per Grimaldi si tratta di incendio abusivo di teli di plastica utilizzati nelle serre e bruciati per evitare i costi di smaltimento: "Il purificatore d'aria ha registrato valori sopra la media (oltre 200)". Torna dunque centrale la richiesta di droni con termoscanner e centraline per il monitoraggio della qualità dell'aria. Nel mirino anche le analisi Gori del 2024 secondo cui due industrie conserviere avrebbero sversato nel fiume Sarno reflui con valori di Cod e Bod5 oltre i limiti consentiti. Francesco Carotenuto, capogruppo di Scafati Arancione, accusa l'amministrazione di privilegiare la comunicazione rispetto alla risoluzione dei problemi.
Nei giorni scorsi è anche arrivata la risposta del primo cittadino che ha definito irrealistica la proposta di acquistare un drone di 5mila euro. Pasquale Aliberti ha spiegatob bche un sistema efficace richiede investimenti di almeno 50mila euro, personale formato e una futura collaborazione tra enti.

