Dopo gli episodi avvenuti giovedì durante il Santa Teresa Beach Soccer a Salerno, i ragazzi delle squadre Inter e Roma sono tornati questa sera sull’arenile per chiedere scusa pubblicamente. Un gesto nato spontaneamente, con l’obiettivo di assumersi le proprie responsabilità davanti agli organizzatori, ai sostenitori e al pubblico presente.
I giovani hanno riconosciuto che quanto accaduto non rappresenta lo spirito del torneo, da sempre legato ai valori dello sport, del rispetto e della condivisione.
Le scuse ai presidenti delle squadre
Le prime scuse sono state rivolte ai rispettivi presidenti, Aniello Mansi e Giuseppe Calabrese, titolari de La Pizza di Aniello Mansi e di Amico Mio Kebab Burger House. Entrambi sostengono economicamente l’iscrizione delle squadre e, loro malgrado, si sono ritrovati coinvolti nelle polemiche esplose sui social dopo l’accaduto.
Il chiarimento dei ragazzi è stato quindi anche un modo per tutelare chi ha creduto nel progetto sportivo e ha contribuito alla partecipazione delle formazioni al torneo.
Il messaggio al pubblico presente
Successivamente, i componenti delle due squadre si sono rivolti anche al pubblico, chiedendo scusa per il comportamento tenuto e ammettendo che l’episodio non è stato un bel gesto. Un passaggio importante, soprattutto perché avvenuto davanti alla comunità che segue e vive il torneo sull’arenile di Santa Teresa.
Il loro intervento è stato accolto come un segnale di maturità, rispetto e consapevolezza.
Eliminazione confermata dal torneo
Nonostante le scuse, resta confermata l’eliminazione di Inter e Roma dalla competizione. La decisione presa dagli organizzatori non cambia, ma il gesto compiuto dai ragazzi merita comunque di essere sottolineato.
In un contesto sportivo, riconoscere un errore e chiedere scusa rappresenta un passaggio importante. Il Santa Teresa Beach Soccer prosegue così ribadendo i suoi valori fondanti: lealtà, correttezza e rispetto reciproco.

