A Salerno è ormai scontro aperto sul fronte della sicurezza urbana. Gli agenti del Comando di via Carrara hanno deciso di congelare il piano straordinario di potenziamento dei controlli stradali e dei turni, inizialmente previsto fino al 20 settembre per coprire anche la festività di San Matteo come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Al termine di una sentita riunione interna che ha visto la partecipazione di circa cento operatori, i caschi bianchi hanno negato il proprio via libera alla proposta di incremento dei servizi. La base dei lavoratori ha consegnato una delega totale alle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e Csa per pretendere un tavolo negoziale urgente e soprattutto un faccia a faccia chiarificatore con il sindaco Vincenzo De Luca.
La spaccatura si gioca proprio sulla selezione delle venti unità destinate a questo nucleo speciale e sulla recente riorganizzazione dei vari uffici, passaggi che secondo i lavoratori sarebbero avvenuti senza parametri oggettivi, col rischio di spaccare il corpo in fazioni. Il sindacato chiede inoltre risposte immediate sulla rimodulazione degli orari stradali, sulla reperibilità continua nelle 24 ore e sulle progressioni di carriera verticali, i cui fondi contrattuali residui devono essere necessariamente impiegati entro la scadenza del 31 dicembre 2026.
Al termine di una sentita riunione interna che ha visto la partecipazione di circa cento operatori, i caschi bianchi hanno negato il proprio via libera alla proposta di incremento dei servizi. La base dei lavoratori ha consegnato una delega totale alle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e Csa per pretendere un tavolo negoziale urgente e soprattutto un faccia a faccia chiarificatore con il sindaco Vincenzo De Luca.
Caos sicurezza a Salerno: i caschi bianchi bloccano i turni extra
Il blocco nasce da un malessere profondo legato alla gestione complessiva del personale. Le rappresentanze dei lavoratori contestano apertamente le modalità d'azione dell'amministrazione e del comandante Rosario Battipaglia, richiamando sul tavolo le questioni già sollevate nel faccia a faccia dello scorso 6 luglio. Lo spettro dello stato di agitazione è concreto: i sindacati esigono un confronto immediato per sanare le carenze strutturali dell'organico e denunciano una gestione delle relazioni sindacali ritenuta carente di trasparenza, specialmente in merito alla nascita del Reparto Speciale Nos.La spaccatura si gioca proprio sulla selezione delle venti unità destinate a questo nucleo speciale e sulla recente riorganizzazione dei vari uffici, passaggi che secondo i lavoratori sarebbero avvenuti senza parametri oggettivi, col rischio di spaccare il corpo in fazioni. Il sindacato chiede inoltre risposte immediate sulla rimodulazione degli orari stradali, sulla reperibilità continua nelle 24 ore e sulle progressioni di carriera verticali, i cui fondi contrattuali residui devono essere necessariamente impiegati entro la scadenza del 31 dicembre 2026.

