Il futuro dell’ex ospedale San Michele di Pogerola entra nel dibattito istituzionale della Costiera Amalfitana. Dopo l’appello del Comitato “Tuteliamo la Costiera Amalfitana”, interviene il sindaco di Atrani Michele Siravo, che richiama l’attenzione sulla necessità di valutare il destino del complesso non soltanto in termini economici, ma soprattutto in relazione alla sua possibile funzione pubblica.
Per Siravo, un bene nato per rispondere a un’esigenza collettiva non può essere considerato solo in base al ricavato di una vendita. Una volta alienato, sottolinea il primo cittadino, rischia infatti di essere perso definitivamente per la comunità.
Il caso San Michele e il precedente del Conservatorio di Santa Rosalia
L’amministrazione di Atrani collega la vicenda dell’ex ospedale di Pogerola a un altro tema già affrontato dal Consiglio comunale: la vendita del patrimonio del Conservatorio di Santa Rosalia, che comprende il complesso monumentale e circa 55 abitazioni occupate da famiglie atranesi.
Su quel fronte, il Comune ha già approvato una delibera di opposizione alla vendita, chiedendo il trasferimento del patrimonio all’Ente. Una posizione che, secondo Siravo, può rappresentare un precedente utile anche per affrontare il caso del San Michele.
Il sindaco precisa di voler rispettare pienamente le competenze del Comune di Amalfi, sul cui territorio ricade l’ex ospedale, ma mette a disposizione l’esperienza maturata da Atrani su una vicenda analoga.
“Serve una posizione comune della Costiera”
Secondo Siravo, la questione non può essere affrontata da un solo Comune. Il futuro del San Michele riguarda l’intera Costiera Amalfitana e richiede una posizione condivisa tra le amministrazioni.
Il primo cittadino evidenzia però una criticità: la Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi, indicata come possibile sede naturale di confronto, non disporrebbe attualmente di un disciplinare, di uno statuto o di un regolamento che ne definisca composizione, convocazioni e modalità decisionali.
Atrani aveva già segnalato questo vuoto istituzionale con la delibera consiliare n. 43 del 28 ottobre 2025, proponendo ai Comuni della Costiera un disciplinare della Conferenza dei Sindaci. Una proposta che, secondo quanto riferito, non avrebbe ancora ricevuto riscontro.
Non solo opposizione alla vendita: serve un progetto
Per il sindaco di Atrani non basta dire no alla vendita. Prima di rivolgersi all’ente proprietario, sostiene Siravo, è necessario costruire un progetto concreto e condiviso, capace di indicare con chiarezza la destinazione futura del complesso.
Le ipotesi potrebbero riguardare funzioni sanitarie, sociosanitarie o residenziali, ma devono essere definite con precisione anche per individuare le fonti di finanziamento più adatte.
Solo una proposta chiara, secondo l’amministrazione atranese, permetterebbe ai Comuni della Costiera di trattare da una posizione più solida.
Il caso nelle sedi istituzionali
Il Comune di Atrani annuncia l’intenzione di seguire la vicenda e di portarla nelle sedi competenti, dalla Conferenza dei Sindaci dell’Asl Salerno al Comitato di rappresentanza, fino al Comitato dei Sindaci del Distretto 63.
L’obiettivo è verificare, prima di ogni decisione definitiva, se il patrimonio del San Michele di Pogerola possa ancora rispondere a un bisogno pubblico della Costiera.
Siravo ribadisce infine la disponibilità al confronto con gli altri sindaci e con il Comitato, rilanciando un principio politico e territoriale: “Non basta preservare la Costiera per chi la visita: dobbiamo garantirle un futuro per chi la abita”.

