Uno studio dell'Area Stato Sociale della Cgil nazionale, basato su dati Istat relativi al 2022, ha evidenziato Salerno è ultima tra le città capoluogo della Regione Campania per spesa pro capite per i servizi sociali destinati a cittadini in condizioni di fragilità. Lo riporta SalernoToday.
"Lo studio dell'Area Stato Sociale della Cgil Nazionale - afferma Nicola Ricci, segretario generale Cgil Napoli e Campania - mette in luce le conseguenze delle pre-intese tra alcune regioni del Nord e il Governo, recentemente approvate dal Parlamento. Le città del Sud già oggi subiscono una grave carenza di investimenti statali nella spesa sociale dei Comuni. Migliaia di cittadini del Mezzogiorno sono esclusi da servizi essenziali come asili nido, assistenza domiciliare per disabili o persone non autosufficienti, anziani e famiglie fragili. Va notato - conclude Ricci - che la spesa totale è di 10.9 miliardi di euro; la media della Campania è di soli 78 euro pro capite rispetto ai 207 euro del Nord."
Spesa pro capite, Salerno ultima tra le città capoluogo della Campania per i servizi: lo studio della Cgil
Uno studio dell'Area Stato Sociale della Cgil nazionale, basato su dati Istat relativi al 2022, ha evidenziato che le città capoluogo della Campania si situano agli ultimi posti nella classifica della spesa pro capite dei Comuni per i servizi sociali destinati a cittadini in condizioni di fragilità.I dati
Caserta investe appena 37 euro pro capite ed è al 105° posto su 107 capoluoghi italiani, risultando la peggiore tra i capoluoghi campani, tutti nelle posizioni di coda. Avellino, con una spesa di 60 euro, è al 101° posto. Benevento spende 71 euro pro capite, collocandosi in 95ª posizione. Napoli, con 78 euro, si trova al 91° posto. Salerno chiude con 81 euro di spesa pro capite, posizionandosi all’89° posto. Nessuno dei comuni capoluogo supera i 100 euro."Lo studio dell'Area Stato Sociale della Cgil Nazionale - afferma Nicola Ricci, segretario generale Cgil Napoli e Campania - mette in luce le conseguenze delle pre-intese tra alcune regioni del Nord e il Governo, recentemente approvate dal Parlamento. Le città del Sud già oggi subiscono una grave carenza di investimenti statali nella spesa sociale dei Comuni. Migliaia di cittadini del Mezzogiorno sono esclusi da servizi essenziali come asili nido, assistenza domiciliare per disabili o persone non autosufficienti, anziani e famiglie fragili. Va notato - conclude Ricci - che la spesa totale è di 10.9 miliardi di euro; la media della Campania è di soli 78 euro pro capite rispetto ai 207 euro del Nord."

