Come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino nell'articolo a firma di Brigida Vicinanza, a Salerno la mappa del cibo di strada rischia di essere azzerata da un'improvvisa rivoluzione burocratica e sanitaria.
L'ultimo provvedimento firmato dal sindaco Vincenzo De Luca ha acceso i riflettori su un dato allarmante emerso dai monitoraggi di categoria: la quota di chioschi e furgoni alimentari totalmente in regola con i permessi e i parametri di sicurezza rasenterebbe lo zero. Una fotografia impietosa che ha innescato una vera e propria corsa contro il tempo tra gli esercenti della ristorazione mobile.
Le nuove direttive igieniche ridisegnano anche la fisionomia dei banchi di vendita, imponendo superfici lavabili in acciaio inossidabile e lastre protettive in vetro per schermare gli alimenti dal pubblico. Il protocollo sanitario coinvolge direttamente i laboratori dell'Asl e gli uffici comunali per la validazione della Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).
I controlli saranno rigidissimi sulla catena del freddo: dai banchi delle crepes fino ai venditori di panini, ogni ingrediente, inclusi i contorni cotti e le frattaglie della tradizione come il "per e musso", dovrà tassativamente risiedere in vetrine refrigerate attive e mai a temperatura ambiente.
A guidare il processo di bonifica del comparto è Aniello Pietrofesa, coordinatore di Anva Confesercenti, sommerso in queste ore da decine di richieste di supporto tecnico da parte degli operatori.
La sigla sindacale ha annunciato una contromisura drastica per tutelare i consumatori e isolare l'abusivismo: la creazione di un marchio di qualità esclusivo, un bollino da esporre sulle strutture certificate. L'invito rivolto ai salernitani è perentorio: boicottare chiunque operi nell'ombra dell'illegalità, salvando il folklore locale ma solo se accompagnato da igiene e sicurezza certificate.
L'ultimo provvedimento firmato dal sindaco Vincenzo De Luca ha acceso i riflettori su un dato allarmante emerso dai monitoraggi di categoria: la quota di chioschi e furgoni alimentari totalmente in regola con i permessi e i parametri di sicurezza rasenterebbe lo zero. Una fotografia impietosa che ha innescato una vera e propria corsa contro il tempo tra gli esercenti della ristorazione mobile.
Salerno, paninari e ambulanti fuorilegge: scatta il piano sicurezza
La stretta amministrativa colpisce al cuore le abitudini strutturali del settore, a partire dai sistemi di cottura. I vecchi serbatoi di gas in ferro, considerati obsoleti e ad altissimo rischio, cedono il passo all'obbligo di impianti in resina di ultima generazione. Non si tratta di un semplice restyling visivo: ogni singolo componente — dai bruciatori per le piastre fino ai tubi flessibili e ai regolatori di pressione — deve esibire la marchiatura di conformità e la documentazione d'origine. Questo pacchetto documentale andrà a comporre una sorta di "carta di circolazione" del banchetto, senza la quale scattano sequestri e sanzioni pesantissime.Le nuove direttive igieniche ridisegnano anche la fisionomia dei banchi di vendita, imponendo superfici lavabili in acciaio inossidabile e lastre protettive in vetro per schermare gli alimenti dal pubblico. Il protocollo sanitario coinvolge direttamente i laboratori dell'Asl e gli uffici comunali per la validazione della Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).
I controlli saranno rigidissimi sulla catena del freddo: dai banchi delle crepes fino ai venditori di panini, ogni ingrediente, inclusi i contorni cotti e le frattaglie della tradizione come il "per e musso", dovrà tassativamente risiedere in vetrine refrigerate attive e mai a temperatura ambiente.
A guidare il processo di bonifica del comparto è Aniello Pietrofesa, coordinatore di Anva Confesercenti, sommerso in queste ore da decine di richieste di supporto tecnico da parte degli operatori.
La sigla sindacale ha annunciato una contromisura drastica per tutelare i consumatori e isolare l'abusivismo: la creazione di un marchio di qualità esclusivo, un bollino da esporre sulle strutture certificate. L'invito rivolto ai salernitani è perentorio: boicottare chiunque operi nell'ombra dell'illegalità, salvando il folklore locale ma solo se accompagnato da igiene e sicurezza certificate.

