Roman e Oleksii Shcherbatiuk affronteranno insieme l’Esame di Maturità all’Istituto Giovanni XXIII di Salerno. Padre e figlio, arrivati in Italia dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, condividono oggi lo stesso traguardo scolastico dopo un percorso segnato da guerra, sacrifici e ripartenza.
Salerno, padre e figlio ucraini insieme alla maturità dopo la fuga dalla guerra
Come riporta l'edizione odierna de Il Mattino per Roman, oggi 19enne, lasciare l’Ucraina ha significato abbandonare amici, abitudini e una parte importante della famiglia. Lui e i genitori sono stati gli unici, tra i parenti, a trasferirsi all’estero.
L’arrivo in Italia ha aperto una fase nuova e complessa. Nei primi mesi la famiglia è stata ospitata da conoscenti, poi, con il protrarsi del conflitto, è maturata la scelta di costruire una stabilità nel Salernitano. Roman ha trovato nell’Istituto Giovanni XXIII un punto di riferimento. Lì ha iniziato a ricostruire la propria quotidianità, affrontando anche la difficoltà della lingua italiana.
Il sacrificio dei genitori e la nuova vita nel Salernitano
La ripartenza ha coinvolto tutta la famiglia. La madre Viktoriia, laureata in ingegneria economica e per anni impiegata presso Bnp Paribas in Ucraina, ha dovuto inizialmente accettare lavori diversi dal proprio percorso professionale.
Anche Oleksii ha ricominciato da capo. In Ucraina era ingegnere e direttore di un negozio di materiali edili, mentre in Italia ha trovato lavoro come meccanico in fabbrica. “Non è stato semplice. Avevamo una vita costruita nel nostro Paese. In Italia abbiamo dovuto ricominciare con umiltà, ma non abbiamo mai perso la speranza”, racconta Oleksii.
L’accoglienza a Salerno e il valore del diploma
Un ruolo decisivo, nel percorso di integrazione, è stato svolto dalla scuola. Roman sottolinea il sostegno ricevuto dagli insegnanti dell'Istituto Giovanni XXIII di Salerno, soprattutto nei primi tempi, quando l’italiano rappresentava ancora un ostacolo.
“Qui ci siamo sentiti accolti e rispettati”, racconta il 19enne. Nel frattempo, anche la condizione familiare è migliorata. La madre è tornata a lavorare da remoto nel proprio settore professionale, mentre il padre oggi svolge un’attività amministrativa. Oleksii ha scelto di tornare sui banchi insieme al figlio. Per lui il diploma non è soltanto un traguardo scolastico, ma il simbolo di una rinascita dopo la fuga dalla guerra.
Superato l’Esame di Stato, Roman immagina già il proprio futuro. Il suo obiettivo è diventare un professionista qualificato e mettere le competenze acquisite al servizio della società. Per il giovane, l’impegno nello studio e nel lavoro rappresenta anche un modo per ringraziare l’Italia, il Paese che ha accolto la sua famiglia e le ha permesso di ricominciare.

