Mare verdognolo e chiazze di schiuma sul litorale a sud di Salerno hanno fatto scattare, nei giorni scorsi, l'allarme tra bagnanti e residenti. A fare chiarezza sulla situazione è intervenuta l’ARPAC (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania), i cui rilievi hanno escluso contaminazioni e confermato la piena balneabilità delle acque.
L'aspetto torbido e la presenza di schiume galleggianti non sono quindi sinonimo di inquinamento da scarichi, bensì la conseguenza di un fenomeno del tutto naturale: la fioritura stagionale del fitoplancton.
Si tratta di micro-organismi vegetali che, complici il rialzo delle temperature marine e l'esposizione solare tipica del periodo estivo, proliferano rapidamente colorando l'acqua. Un fenomeno visivamente impattante, ma che non comporta alcun rischio per la salute umana.
Nonostante il semaforo verde dell'ARPAC, Udicon Campania mantiene alta l'attenzione e chiede uno sforzo concreto alle istituzioni per evitare che il panico si diffonda tra i turisti e i frequentatori delle spiagge salernitane. L'associazione dei consumatori ha avanzato tre richieste precise:
Maggiore trasparenza e comunicazione: Attivare canali informativi chiari e immediati sui bagnasciuga per spiegare la natura del fenomeno ed evitare allarmismi ingiustificati.
Salerno, mare torbido sulla costa sud: l'ARPAC rassicura
A diffondere i dettagli della nota ARPAC è Udicon Campania (Unione Difesa Consumatori), che aveva raccolto e veicolato le numerose segnalazioni dei cittadini preoccupati per lo stato del mare. Secondo i dati tecnici forniti dall'Agenzia ambientale, i parametri microbiologici della costa sud rientrano perfettamente nei rigidi limiti imposti dalla legge.L'aspetto torbido e la presenza di schiume galleggianti non sono quindi sinonimo di inquinamento da scarichi, bensì la conseguenza di un fenomeno del tutto naturale: la fioritura stagionale del fitoplancton.
Si tratta di micro-organismi vegetali che, complici il rialzo delle temperature marine e l'esposizione solare tipica del periodo estivo, proliferano rapidamente colorando l'acqua. Un fenomeno visivamente impattante, ma che non comporta alcun rischio per la salute umana.
Nonostante il semaforo verde dell'ARPAC, Udicon Campania mantiene alta l'attenzione e chiede uno sforzo concreto alle istituzioni per evitare che il panico si diffonda tra i turisti e i frequentatori delle spiagge salernitane. L'associazione dei consumatori ha avanzato tre richieste precise:
Maggiore trasparenza e comunicazione: Attivare canali informativi chiari e immediati sui bagnasciuga per spiegare la natura del fenomeno ed evitare allarmismi ingiustificati.
- Monitoraggio costante: Proseguire con campionamenti continui per garantire la sicurezza delle acque durante tutta la stagione balneare.
- Interventi sulle criticità: Agire in modo strutturale sulle aree del litorale che presentano ancora problemi legati alla depurazione e agli scarichi abusivi.

