Luigi Di Domenico, giovane di Salerno, porta "Lethni" al BISFF, prestigioso festival in India. Il valore di "Lethni" è confermato dal fatto che al momento si trova nella Top 50 dei cortometraggi italiani del 2025 più premiati e selezionati nei festival internazionali.
Il Bengaluru International Short Film Festival (BISFF) ha raggiunto la sua 16ª edizione, rappresentando ormai un faro per i cineasti che aspirano a innovare la narrazione. Con una formula ibrida, che prevede proiezioni online riservate all'India e proiezioni in sala, il festival offre visibilità alle migliori opere corte a livello globale. Oltre a presentare film, organizza panel, masterclass e workshop con esperti del settore, evidenziando il cortometraggio come forma d'arte autonoma.
Prima dell'India, "Lethni" ha già avuto un tour di successo a livello internazionale. È stato proiettato in Italia, Stati Uniti, Georgia, Spagna ed Ecuador, partecipando anche al prestigioso festival Fragmentos De Junio.
La sua capacità di creare cinema intimo ma significativo a livello globale è stata ulteriormente confermata nel 2022 con "Yohiro", che ha riscosso successo al Festival Internazionale del Cinema di Salerno e ha ricevuto il riconoscimento di Miglior Film Italiano ai Barcelona Indie Awards. Nel 2024, con "Marianna", Di Domenico ha esplorato temi sociali, guadagnandosi il premio come Miglior Regista di cortometraggi al The North Film Festival di Barcellona. Con "Lethni", il regista continua a esplorare le potenzialità visive della screendance.
Riguardo al successo in India e alla sua visione artistica, il regista ha espresso: «Essere selezionati in un festival così prestigioso che apre le porte agli Oscar è motivo di grande orgoglio. Come autore indipendente, spesso lavoro con troupe ridotte e investo personalmente nei miei progetti. Credo fortemente nella videodanza come linguaggio universale che emoziona senza bisogno di sottotitoli. “Lethni” è nato dall'esigenza di far dialogare il movimento corporeo con i luoghi che viviamo. Sapere che questa ricerca visiva e coreografica è arrivata fino in Asia e apprezzata in un contesto così importante mi conferma che l'arte non ha davvero confini.»
Da Salerno agli Oscar: Luigi Di Domenico porta "Lethni" al prestigioso festival in India
Raggiungere un traguardo di tale importanza è notevole: il BISFF è un festival che qualifica per gli Oscar. L'opera di Di Domenico, "Lethni", gareggerà nella rinomata categoria Screendance. Il valore di "Lethni" è confermato dal fatto che al momento si trova nella Top 50 dei cortometraggi italiani del 2025 più premiati e selezionati nei festival internazionali.Il Bengaluru International Short Film Festival (BISFF) ha raggiunto la sua 16ª edizione, rappresentando ormai un faro per i cineasti che aspirano a innovare la narrazione. Con una formula ibrida, che prevede proiezioni online riservate all'India e proiezioni in sala, il festival offre visibilità alle migliori opere corte a livello globale. Oltre a presentare film, organizza panel, masterclass e workshop con esperti del settore, evidenziando il cortometraggio come forma d'arte autonoma.
"Lethni": una videodanza sensoriale
Girato nel centro storico di Roma nel 2025, "Lethni" va oltre una semplice narrazione lineare, offrendo un'esperienza immersiva che integra danza, video, suono e ambiente. Il movimento dei performer si fonde con quello della telecamera, creando una sintassi visiva fluida. L'opera esplora il rapporto tra corpo umano, paesaggio architettonico e spettatore, offrendo una nuova percezione dei luoghi attraverso l'interazione artistica.Prima dell'India, "Lethni" ha già avuto un tour di successo a livello internazionale. È stato proiettato in Italia, Stati Uniti, Georgia, Spagna ed Ecuador, partecipando anche al prestigioso festival Fragmentos De Junio.
Il percorso di Luigi Di Domenico
Nato a Salerno il 1° maggio 1997, Luigi Di Domenico è emerso come una delle voci più indipendenti del cinema italiano. Ha iniziato la sua carriera nel 2018 con il cortometraggio "Martino", che ha guadagnato attenzione internazionale. Proiettato in circa trenta festival, è entrato nella classifica dei 50 corti più premiati dell'anno.La sua capacità di creare cinema intimo ma significativo a livello globale è stata ulteriormente confermata nel 2022 con "Yohiro", che ha riscosso successo al Festival Internazionale del Cinema di Salerno e ha ricevuto il riconoscimento di Miglior Film Italiano ai Barcelona Indie Awards. Nel 2024, con "Marianna", Di Domenico ha esplorato temi sociali, guadagnandosi il premio come Miglior Regista di cortometraggi al The North Film Festival di Barcellona. Con "Lethni", il regista continua a esplorare le potenzialità visive della screendance.
Riguardo al successo in India e alla sua visione artistica, il regista ha espresso: «Essere selezionati in un festival così prestigioso che apre le porte agli Oscar è motivo di grande orgoglio. Come autore indipendente, spesso lavoro con troupe ridotte e investo personalmente nei miei progetti. Credo fortemente nella videodanza come linguaggio universale che emoziona senza bisogno di sottotitoli. “Lethni” è nato dall'esigenza di far dialogare il movimento corporeo con i luoghi che viviamo. Sapere che questa ricerca visiva e coreografica è arrivata fino in Asia e apprezzata in un contesto così importante mi conferma che l'arte non ha davvero confini.»

