"Non possono esistere figli di serie A e di serie B". Con questa netta presa di posizione, Franco Massimo Lanocita, candidato sindaco sostenuto da Alleanza Verdi Sinistra, Movimento Cinque Stelle e Salerno Democratica, ha presentato l'iniziativa “Diritti in Comune”. Il punto centrale del programma riguarda la volontà di procedere alla registrazione anagrafica dei figli delle coppie omogenitoriali, un atto volto a garantire serenità e tutele legali a tutte le famiglie del territorio.
A dare manforte alla proposta è intervenuta la candidata Federica Di Martino, la quale ha sottolineato come Salerno debba uscire da un ruolo passivo all'interno della rete RE.A.DY (la rete nazionale dei comuni per il contrasto alle discriminazioni).
"L'estensione dei diritti rende una città più sicura e più serena, trasformandola in una meta privilegiata per il turismo e gli investimenti. Più diritti significa più ricchezza", ha dichiarato Di Martino, ribadendo che queste azioni saranno realizzate in sinergia con le associazioni territoriali che si occupano di orientamento sessuale e identità di genere.
Il dibattito sui diritti civili e sulle azioni concrete per una Salerno più inclusiva proseguirà venerdì 15 maggio, a partire dalle ore 18:00, presso lo spazio Libramente, dove i candidati incontreranno i cittadini per approfondire i dettagli del progetto.
Salerno, Lanocita: "Registrerò figli di coppie omogenitoriali"
Oltre alle registrazioni anagrafiche, la proposta di Lanocita mira a una trasformazione profonda della macchina comunale. Il programma prevede la revisione del Regolamento dell'Ente attraverso l'adozione di un linguaggio inclusivo e l'avvio di percorsi formativi specifici per tutto il personale dipendente. L'obiettivo è trasformare gli uffici pubblici in luoghi dove ogni cittadino possa sentirsi accolto nella propria soggettività, eliminando barriere burocratiche e culturali.A dare manforte alla proposta è intervenuta la candidata Federica Di Martino, la quale ha sottolineato come Salerno debba uscire da un ruolo passivo all'interno della rete RE.A.DY (la rete nazionale dei comuni per il contrasto alle discriminazioni).
"L'estensione dei diritti rende una città più sicura e più serena, trasformandola in una meta privilegiata per il turismo e gli investimenti. Più diritti significa più ricchezza", ha dichiarato Di Martino, ribadendo che queste azioni saranno realizzate in sinergia con le associazioni territoriali che si occupano di orientamento sessuale e identità di genere.
Il dibattito sui diritti civili e sulle azioni concrete per una Salerno più inclusiva proseguirà venerdì 15 maggio, a partire dalle ore 18:00, presso lo spazio Libramente, dove i candidati incontreranno i cittadini per approfondire i dettagli del progetto.

