Il derby tra Salernitana e Cavese si accende sotto una scia di polemiche e ricordi storici. A sollevare le proteste della tifoseria è la scelta di fissare il fischio d'inizio alle ore 15:00 in un pomeriggio di inizio settembre caratterizzato da temperature oltre i 32 gradi e un'elevata umidità.
Una decisione organizzativa contestata, in controtendenza rispetto al rinvio serale concesso in altre piazze della categoria per ragioni climatiche e priva di motivazioni legate all'ordine pubblico, vista la chiusura del settore ospiti ai tifosi metelliani.
Tra i capitoli più controversi della rivalità figura lo scontro del maggio 1942, terminato 8-0 per i granata sul campo ma seguito da un'inchiesta per illecito sportivo che portò alla squalifica della Salernitana e all'esclusione dalle finali per la Serie B.
Con i padroni di casa guidati da Serse Cosmi a caccia del primo successo stagionale e la Cavese reduce dalla vittoria sull'Audace Cerignola, la gara ripropone il fascino e la tensione di un confronto che nei confini metelliani attende un successo esterno a Salerno dal 1979.
Una decisione organizzativa contestata, in controtendenza rispetto al rinvio serale concesso in altre piazze della categoria per ragioni climatiche e priva di motivazioni legate all'ordine pubblico, vista la chiusura del settore ospiti ai tifosi metelliani.
Salerno, il derby tra Salernitana e Cavese infiamma l'Arechi
Oltre l'emergenza caldo, la sfida dello stadio Arechi rinnova un antagonismo vissuto a soli otto chilometri di distanza e radicato fin dal 1919, anno di fondazione di entrambi i sodalizi anche se - ancora una volta - mancherà la tifoseria metelliana.Tra i capitoli più controversi della rivalità figura lo scontro del maggio 1942, terminato 8-0 per i granata sul campo ma seguito da un'inchiesta per illecito sportivo che portò alla squalifica della Salernitana e all'esclusione dalle finali per la Serie B.
Con i padroni di casa guidati da Serse Cosmi a caccia del primo successo stagionale e la Cavese reduce dalla vittoria sull'Audace Cerignola, la gara ripropone il fascino e la tensione di un confronto che nei confini metelliani attende un successo esterno a Salerno dal 1979.

