Il candidato a sindaco di Salerno Elisabetta Barone denuncia sprechi a Piazza Cavour: "Opere pubbliche, simbolo del fallimento dell'amministrazione uscente". Lo riporta SalernoToday.
Un punto cruciale del programma della candidata è la creazione di un Comitato di Garanzia volto a monitorare le opere pubbliche incompiute sul territorio. Per Barone, la priorità deve essere l’adozione di progetti strategici che migliorino aspetti fondamentali come la mobilità urbana, l’efficienza dei servizi e la valorizzazione turistica, seguendo modelli di sviluppo più sostenibili. "Dobbiamo dire basta agli sprechi e alle inefficienze burocratiche che ostacolano le procedure e contribuiscono a una mancanza di trasparenza verso i cittadini", sottolinea.
Tuttavia, i problemi non tardarono ad arrivare. La definizione del progetto richiese oltre quattro anni a causa di ricorsi legali al TAR. Solo nel 2018 l'opera venne affidata alla società promotrice del progetto. Da quel momento in poi, tra ritardi nell’apertura del cantiere e problemi burocratici legati ai lavori degli impianti sotterranei, emerse infine una questione tributaria relativa alla stessa società appaltatrice, che portò alla revoca della concessione. Nel frattempo, l'area venne affidata per 99 anni alla Parking Cavour Salerno s.r.l., ma si scoprì successivamente che il Comune non poteva concedere tale durata poiché l’area, acquisita da RFI, poteva essere utilizzata soltanto per 30 anni.
"Nonostante le mie continue richieste di accesso agli atti, ad oggi non ho ricevuto documenti completi che chiariscano quanto accaduto. È evidente che qualcuno non vuole permettere ai cittadini di Salerno di conoscere la verità", denuncia la candidata. "Siamo al paradosso: più di un milione di euro sprecati solo per rimuovere le strutture presenti nella piazza, uno spazio inutilizzabile ormai da oltre un decennio. E tutto questo senza portare alcun vantaggio concreto ai cittadini", continua Barone. La sua domanda finale arriva come un atto d’accusa: "Ma tutto questo a chi è servito veramente?" lasciando aperto l’interrogativo sulle responsabilità degli ultimi anni di amministrazione cittadina.
Elezioni comunali a Salerno, Barone denuncia sprechi a Piazza Cavour
Elisabetta Barone, candidata a sindaco di Salerno per la lista "Semplice Salerno", non usa mezzi termini per descrivere lo stato delle opere pubbliche in città: "Una vera e propria soap opera, tra cantieri eternamente aperti e risorse dissipate per progetti mai completati". Secondo lei, è arrivato il momento di "recuperare senso della misura e smettere di investire in opere mastodontiche che non apportano benefici concreti alla cittadinanza".Un punto cruciale del programma della candidata è la creazione di un Comitato di Garanzia volto a monitorare le opere pubbliche incompiute sul territorio. Per Barone, la priorità deve essere l’adozione di progetti strategici che migliorino aspetti fondamentali come la mobilità urbana, l’efficienza dei servizi e la valorizzazione turistica, seguendo modelli di sviluppo più sostenibili. "Dobbiamo dire basta agli sprechi e alle inefficienze burocratiche che ostacolano le procedure e contribuiscono a una mancanza di trasparenza verso i cittadini", sottolinea.
Il caso emblematico: Piazza Cavour
Uno degli esempi più lampanti di cattiva gestione, per Barone, è rappresentato da Piazza Cavour, sul lungomare cittadino. "Passeggiare lì è come attraversare una zona bombardata", commenta duramente. La candidata ripercorre un iter amministrativo che definisce disastroso, iniziato nel lontano 2011, subito dopo le elezioni comunali di quell'anno. L’allora Consiglio comunale approvò un progetto che prevedeva la realizzazione di un parcheggio su due livelli con circa 200 posti auto a rotazione e 16 stalli privati, con l’obiettivo dichiarato di potenziare i parcheggi dedicati alla movida cittadina.Tuttavia, i problemi non tardarono ad arrivare. La definizione del progetto richiese oltre quattro anni a causa di ricorsi legali al TAR. Solo nel 2018 l'opera venne affidata alla società promotrice del progetto. Da quel momento in poi, tra ritardi nell’apertura del cantiere e problemi burocratici legati ai lavori degli impianti sotterranei, emerse infine una questione tributaria relativa alla stessa società appaltatrice, che portò alla revoca della concessione. Nel frattempo, l'area venne affidata per 99 anni alla Parking Cavour Salerno s.r.l., ma si scoprì successivamente che il Comune non poteva concedere tale durata poiché l’area, acquisita da RFI, poteva essere utilizzata soltanto per 30 anni.
"Nonostante le mie continue richieste di accesso agli atti, ad oggi non ho ricevuto documenti completi che chiariscano quanto accaduto. È evidente che qualcuno non vuole permettere ai cittadini di Salerno di conoscere la verità", denuncia la candidata. "Siamo al paradosso: più di un milione di euro sprecati solo per rimuovere le strutture presenti nella piazza, uno spazio inutilizzabile ormai da oltre un decennio. E tutto questo senza portare alcun vantaggio concreto ai cittadini", continua Barone. La sua domanda finale arriva come un atto d’accusa: "Ma tutto questo a chi è servito veramente?" lasciando aperto l’interrogativo sulle responsabilità degli ultimi anni di amministrazione cittadina.

