A Salerno e su tutto il territorio provinciale si registra un sensibile calo delle iscrizioni scolastiche per l'anno 2026/2027 come riportato dal quotidiano Il Mattino.
I dati resi noti dall'Ufficio Scolastico evidenziano una perdita complessiva di 2.734 studenti, facendo scendere la popolazione degli istituti statali da 142.184 a 139.450 utenti.
Nonostante l'impatto della denatalità, la rete didattica tiene: il numero di sezioni e classi passa da 7.615 a 7.557, con un calo minimo dello 0,76% che permette di far scendere la media a 18,45 alunni per aula.
Gli organici dei docenti restano sostanzialmente stabili nei vari livelli di istruzione, con la primaria che perde soltanto 7 cattedre e le scuole medie che ne guadagnano 37.
Il dossier evidenzia inoltre una netta crescita della domanda d'inclusione su scala provinciale. Gli alunni con disabilità salgono da 5.915 a 6.411, segnando un incremento di 496 utenti nell'arco di dodici mesi distribuito tra infanzia, primaria, medie e superiori.
A fronte di questa dinamica, le cattedre di sostegno in organico di diritto mantengono la propria presenza per garantire la continuità didattica negli istituti del territorio.
I dati resi noti dall'Ufficio Scolastico evidenziano una perdita complessiva di 2.734 studenti, facendo scendere la popolazione degli istituti statali da 142.184 a 139.450 utenti.
Nonostante l'impatto della denatalità, la rete didattica tiene: il numero di sezioni e classi passa da 7.615 a 7.557, con un calo minimo dello 0,76% che permette di far scendere la media a 18,45 alunni per aula.
Salerno, crollo demografico nelle aule ma le classi resistono
La tendenza al mantenimento dei presidi educativi appare marcata negli istituti superiori, dove a fronte di una flessione di 1.176 iscritti le classi aumentano di 8 unità, salendo a quota 2.579 e tutelando così le zone interne del salernitano. Presso la scuola primaria si assiste invece a un'evoluzione dell'offerta: pur perdendo 584 ragazzi, il tempo pieno registra un incremento di 562 adesioni, portando la quota al 26,3% del totale e sostenendo le esigenze di conciliazione tra lavoro e famiglia.Gli organici dei docenti restano sostanzialmente stabili nei vari livelli di istruzione, con la primaria che perde soltanto 7 cattedre e le scuole medie che ne guadagnano 37.
Il dossier evidenzia inoltre una netta crescita della domanda d'inclusione su scala provinciale. Gli alunni con disabilità salgono da 5.915 a 6.411, segnando un incremento di 496 utenti nell'arco di dodici mesi distribuito tra infanzia, primaria, medie e superiori.
A fronte di questa dinamica, le cattedre di sostegno in organico di diritto mantengono la propria presenza per garantire la continuità didattica negli istituti del territorio.

