Nuova operazione di contrasto all'immigrazione irregolare nel capoluogo. Gli agenti della Polizia di Stato, in servizio presso l'Ufficio Immigrazione della Questura di Salerno, hanno rintracciato e preso in custodia un cittadino di nazionalità gambiana, risultato sprovvisto di regolare titolo di soggiorno e gravato da una sfilza di precedenti penali.
Il controllo stradale ha fatto emergere una situazione giuridica estremamente compromessa. A carico dello straniero pendeva già un decreto di espulsione firmato dal Prefetto di Salerno, a cui si aggiungeva una misura di sicurezza speculare emessa dall'Ufficio di Sorveglianza in esecuzione di una condanna definitiva pronunciata dal Tribunale Ordinario di Napoli.
L'uomo aveva tentato un ultimo ricorso per evitare l'allontanamento, ma la Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale di Salerno aveva respinto la sua istanza di asilo.
Il lavoro della Questura ha evidenziato come il soggetto avesse collezionato negli anni numerose denunce e condanne per spaccio di sostanze stupefacenti, rapina, minaccia e lesioni personali, rendendo l'accompagnamento forzato in Sicilia l'unica strada percorribile per garantire la sicurezza pubblica.
Salerno, clandestino violento ed espulso
L'uomo, considerato dagli inquirenti un soggetto ad alta pericolosità sociale, è stato immediatamente imbarcato su un mezzo d'ordinanza e scortato fino al Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) di Pian del Lago, a Caltanissetta, in attesa del definitivo allontanamento dal territorio nazionale.Il controllo stradale ha fatto emergere una situazione giuridica estremamente compromessa. A carico dello straniero pendeva già un decreto di espulsione firmato dal Prefetto di Salerno, a cui si aggiungeva una misura di sicurezza speculare emessa dall'Ufficio di Sorveglianza in esecuzione di una condanna definitiva pronunciata dal Tribunale Ordinario di Napoli.
L'uomo aveva tentato un ultimo ricorso per evitare l'allontanamento, ma la Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale di Salerno aveva respinto la sua istanza di asilo.
Il lavoro della Questura ha evidenziato come il soggetto avesse collezionato negli anni numerose denunce e condanne per spaccio di sostanze stupefacenti, rapina, minaccia e lesioni personali, rendendo l'accompagnamento forzato in Sicilia l'unica strada percorribile per garantire la sicurezza pubblica.

