Nasce a Salerno "10 MI PROTEGGO - Braccialetti che Proteggono, Voci che Contano", un’iniziativa pionieristica per blindare la sicurezza dei giovani durante la movida. Il cuore del progetto, presentato presso il Centro Antiviolenza Febe, è un dispositivo tanto semplice quanto rivoluzionario: un braccialetto reattivo capace di rilevare istantaneamente se un drink è stato alterato con sostanze stupefacenti, come il GHB (la cosiddetta "droga dello stupro").
Il progetto non si limita alla distribuzione dei braccialetti, ma mette in campo una rete di protezione multidimensionale:
Salerno: arrivano i braccialetti contro la droga dello stupro
Il sistema funziona per contatto: basta una goccia della bevanda sul braccialetto e, in presenza di sostanze sedanti o allucinogene, il dispositivo cambia colore, lanciando un allarme silenzioso ma immediato. L'obiettivo è fornire uno strumento di autodifesa che permetta di vivere i momenti di socialità in autonomia e senza timori.Il progetto non si limita alla distribuzione dei braccialetti, ma mette in campo una rete di protezione multidimensionale:
- Sinergia Istituzionale: Promosso da La Crisalide in Rete A.P.S., il piano vede la collaborazione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Salerno, dell'ASL, dell'Ordine dei Farmacisti e dei Centri Antiviolenza (CAV).
- Presidio della Movida: Saranno allestiti i cosiddetti "Safe Corner" durante gli eventi e nei luoghi di aggregazione giovanile, dove professionisti offriranno supporto e informazioni.
- Prevenzione e Formazione: Sono previsti laboratori nelle scuole superiori e percorsi di formazione rivolti agli adulti per riconoscere i segnali di pericolo.
- Supporto Anonimo: È stata attivata una chat dedicata, gestita dalle esperte dei Centri Antiviolenza, per garantire assistenza immediata e discreta.

